Nicola Zingaretti

L’ 11 maggio sono partiti i 300 mila test sierologici nel Lazio nell’ambito della campagna che dà il via ad una nuova fase di contrasto alla diffusione del coronavirus. Saranno coinvolti operatori sanitari del Lazio, compresi i medici di medicina generale, pediatri e farmacisti, per una platea di oltre 100mila soggetti, e anche le Forze dell’Ordine (Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Esercito – ‘Strade Sicure’, Guardia Costiera, Polizia Penitenziaria, Polizie locali e Provinciali) per un totale di oltre 60 mila operatori. Nell’indagine vengono coinvolti anche ospiti e dipendenti delle Rsa di tutto il Lazio. I primi risultati attesi intorno al 25 maggio. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, insieme all’assessore D’Amato, ha visitato nella mattina dell11 maggio il Comando Generale della Guardia di Finanza a Roma in occasione dell’avvio dell’indagine sierologica Covid-19. E’ stato accolto dal comandante generale Generale C.A. Giuseppe Zafarana. Ha spiegato Zingaretti nel corso dell’incontro: “Per le Forze dell’Ordine si parte proprio dalla Guardia di Finanza, la mia presenza qui oggi è fondamentale per dare il via a quella che sarà la più imponente indagine sierologica mai svolta nel nostro Paese. Abbiamo coinvolto le Forze dell’Ordine che operano sul nostro territorio e che in questi mesi sono state in prima linea per affrontare l’emergenza sanitaria. Donne e uomini che ancora una volta voglio ringraziare per lo straordinario lavoro che ogni giorno svolgono al servizio delle nostre comunità”. L’indagine parte prima con gli operatori della Guardia di Finanza e successivamente si procederà con l’Arma dei Carabinieri. Ha concluso l’assessore D’Amato: “Saranno coinvolti tutti i laboratori della rete CORONET e 20 unità mobili USCA-R. La capacità di processo laboratoristico dei test sierologici è di almeno 10 mila test al giorno. Contiamo di avere i primi risultati intorno alla data del 25 di maggio. Vogliamo ribadire che l’indagine di sieroprevalenza non rappresenta in alcun modo una ‘patente di immunità’, ma ci aiuterà a comprendere quant’è stata la circolazione del virus sul territorio. Un dato importantissimo per affrontare al meglio Fase 2 e contrastare il ritorno del virus, che purtroppo non abbiamo ancora sconfitto.”

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