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Delle statistiche che ogni anno emergono dalle strade italiane, si evince che le donne causano meno incidenti automobilistici rispetto agli uomini e entrando nello specifico, coloro che causano più morti sulle strade, sono ragazzi giovani, di età sotto i venticinque anni. Gli psicologi sono concordi alle seguenti motivazioni: uomini e donne hanno una diverso rapporto con la velocità, l’uomo a causa del retaggio culturale e gli effetti ormonali del testosterone, ha una maggiore esuberanza e la vettura gli consente di sviluppare la sua aggressività, poi una volta che l’uomo diviene anziano e sperimenta la riduzione dell’ efficienza fisica e sessuale, la compensa con l’avere sotto il sedile, un’auto che gli offre una sensazione sostitutiva di sicurezza e potenza. Da giovani inoltre i ragazzi hanno necessità di ostentare inconsciamente il proprio coraggio e la capacità di trasgressione, eccessi questi che gli prevengono dall’infanzia, ma che rischiano di mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri. Il quadro ormonale della donna invece, grazie alla maggiore quantità di estrogeni, influenza invece un comportamento più propenso al contenimento e alla sicurezza, pertanto la guida femminile è più volta al segno della prudenza e dell’attenzione. L’università della Ruhr in Bochum in Germania ha sottoposto due gruppi di confronto di uomini e donne a un test di parcheggio ed è risultato che gli uomini impiegano in media 20 secondi in meno per portare a termine la manovra, gli studiosi ne deducono che il cervello maschile possiede una più spiccata percezione spaziale ed è maggiormente predisposto alla rapida valutazione delle manovre essenziali richieste dal parcheggio, tutto questo grazie al lobo parietale destro più sviluppato. Ma i due sessi manifestano diversità anche nell’orientamento in auto, mentre le donne si affidano a punti di riferimento incontrati, gli uomini si basano di più sulla memoria incentrata sulla direzione in cui si muove il corpo. Alla guida emergono anche i lati più negativi della personalità, soprattutto gli uomini possono vivere la strada come un teatro sul quale sfogare eventuali frustrazioni ed è strano come persone apparentemente equilibrate, possano spesso andare “fuori di testa” nei comportamenti stradali, al punto da mettere a repentaglio la vita altrui. Il fenomeno è stato battezzato come “ road rage” ed in quei momenti, le persone si sentono libere ed autorizzate a fare anche ciò che non è lecito e si manifestano anche aggressioni verbali e risse. L’auto è un oggetto materiale al quale uomini e donne si affezionano, negli USA il 25% degli automobilisti ha dato un nome alla propria macchina, anche al momento della scelta delle vetture da acquistare i comportamenti tra i due sessi si differenziano: gli uomini guardano maggiormente all’estetica dell’auto e ai simboli di potenza che racchiude, come il numero dei cavalli, le donne invece mettono al primo posto la funzionalità, fra gli accessori più richiesti dal gentil sesso vi sono i sensori di assistenza al parcheggio e la telecamera posteriore. Nel panorama internazionale stanno cambiando molte cose e grazie a un decreto di Re Salman anche le donne in Arabia Saudita potranno prendere la patente, il paese del golfo infatti era rimasto l’unico Paese al mondo in cui ciò non era possibile.
Rino R. Sortino.

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