Gianfranco Fini
Gianfranco Fini
Umberto Bossi
Umberto Bossi

Il 30 luglio del 2002 il Parlamento Italiano vara la legge n. 189 sull’immigrazione nota come Legge Bossi – Fini, dal nome dei primi firmatari. La legge introduce una serie di norme fortemente restrittivi sui flussi migratori verso l’Italia come la concessione del permesso di soggiorno solo agli stranieri già in possesso di un contratto di lavoro, l’immediata esecuzione dell’espulsione dell’immigrato irregolare, l’introduzione del reato di ingresso clandestino nel paese e la più controversa di tutte la possibilità dei respingimenti nei paesi di origine in acque extraterritoriali.  Per quanto riguarda il diritto d’asilo la nuova legge in materia di immigrazione e asilo, entrata in vigore nel mese di settembre 2002, influisce notevolmente sulla materia d’asilo, modificandone alcune procedure. In particolare, vengono istituite Commissioni territoriali, col compito di determinare lo status di rifugiato – sono previsti 20 giorni di tempo dalla presentazione della domanda alla decisione di prima istanza. Inoltre, viene introdotta la possibilità di un riesame dell’eventuale decisione negativa in prima istanza dalla stessa Commissione, integrata da un membro della Commissione nazionale per l’asilo. Gli altri nuovi aspetti introdotti da questa legge, sempre in materia d’asilo, riguardano l’introduzione della protezione umanitaria per coloro i quali, pur non rientrando nella definizione di rifugiato ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1951, necessitano di una forma di protezione sussidiaria poiché in fuga da guerre o da violenze generalizzate; e l’istituzione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo che consentirà il consolidamento delle attività di assistenza e protezione a sostegno dei richiedenti asilo e rifugiati, già avviate con successo nel 2001 nell’ambito del Programma Nazionale Asilo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui