Una petizione pubblicata su Change.org per salvare la vita di un ricercatore iraniano condannato a morte

Ahmadreza Djalali,

Luca Regazzoni ha voluto pubblicare una petizione su Changer.org per tentare di salvare la vita ad un ricercatore iraniano, Ahmadreza Djalali, che nel 2016 è stato arrestato dalle autorità di Teheran e condannato a morte per “spionaggio”. Djalali è accusato di aver collaborato con l’intelligence israeliana ma la verità è che è strato costretto a confessare sotto la minaccia di morte per i suoi figli e la sua famiglia. Dal carcere di Evin in cui è rinchiuso, Dajalali non solo ha respinto ogni accusa ma ha fatto sapere di essere stato imprigionato per aver rifiutato di fare la spia per conto delle autorità iraniane. La condanna a morte di Djalali si avvicina e l’opinione pubblica internazionale si sta mobilitando per chiedere la sua scarcerazione. Ecco il testo della petizione:

“Spettabile Guida suprema Ayatollah Ali Khamenei,

nel mese di novembre 2017, e di nuovo nel febbraio 2018, scrissi a nome di un gruppo di Premi Nobel sulla situazione di uno studioso di medicina, il dottor Ahmadreza Djalali, arrestato durante una visita accademica a Teheran nell’aprile 2016.

Ora sappiamo che le condizioni di salute stanno peggiorando rapidamente e che lui è in ospedale e ha un disperato bisogno della migliore assistenza medica possibile. Alla luce delle prove di cui siamo a conoscenza, merita un processo equo, che dovrebbe portare alla sua liberazione.

Ora abbiamo 121 premi Nobel a sostegno di questa causa, e vorremmo sollecitarvi a partecipare a questo caso personalmente e accertarvi che il dottor Djalali sia trattato in modo umano ed equo e che venga rilasciato prima possibile.

Vi chiediamo rispettosamente di indirizzare le autorità iraniane affinché il dottor Djalali ritorni a casa da sua moglie e dai suoi figli e continui il suo lavoro di studioso a beneficio dell’umanità.

Cordiali saluti”

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