Una caregiver ringrazia Change.org per l’interessamento al suo caso

Erika e sua madre ammalata

Ecco una testimonianza dell’impegno di Change.org per i più deboli:

Ciao  mi chiamo Erika Borellini, ho 25 anni, vengo dalla provincia di Modena e sono una caregiver. Caregiver può sembrare una parola
complicata, ma vuole dire semplicemente “persona che si prende cura di
qualcuno“. In particolare sono coloro che si prendono cura di una persona a loro cara, senza ricevere alcun riconoscimento economico.  Mia
madreinsieme a me nella foto qui sopra 6 anni fa è stata colpita da
un’emorragia cerebrale ed è rimasta paralizzata: non è più in grado di
mangiare e parlare, ma perfettamente cosciente! Da quel giorno la mia vita e quella di mio padre è stata stravolta: frequenti visite mediche, crisi, continui ricoveri, interventi. Lo stesso anno in cui si è ammalata mi
sono iscritta al corso di laurea in ingegneria elettronica e quest’anno
sono riuscita a laurearmi con il voto di 84/110. Il mio sogno era quello di
iscrivermi alla Laurea Magistrale, ma purtroppo, per un punto, questo
sogno si è infranto.  Infatti, il voto di accesso alla Magistrale è di
85/110. Ho anche  inviato una e-mail al Rettore della mia università,
dove spiegavo la mia situazione. 7 mesi dopo mi è arrivata la sua
risposta: la mia domanda non poteva essere accolta. Ma io volevo continuare a studiare!
Per questo motivo ho deciso di lanciare una petizione su Change.org e ad oggi più di 110.000 persone hanno già sostenuto la mia causa. 
I ragazzi di Change.org, quando hanno visto la mia petizione, che non
riguarda solo me, ma altri milioni di persone in Italia, mi hanno
supportata subito e gratuitamente, come fanno con tutte le persone
colpite da profonde ingiustizie!  In questo mese, lo staff di Change.org – sono solo 5 persone! – mi è sempre stato accanto, ad ogni ora del giorno e della notte, rispondendo anche di sabato e di domenica e mi hanno messa in contatto con giornali e televisione per far conoscere a tutta Italia la
mia storia e denunciare questo vuoto normativo per i caregiver!”

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