Polizia

Quando si dice donna si dice guaio in alcune circostanze, come quella che è accaduta a Latina nel mese di luglio dello scorso anno quanto in un pestaggio brutalescatenato da un motivo banale, per una innocente battuta rivolta a una ragazza, un ragazzo di 27 anni è finito in ospedale con fratture della parete laterale dell’orbita, dell’arcata zigomatica, della parete anteriore e laterale del seno mascellare. Dopo un delicato intervento chirurgico, per il giovane la prognosi era stata di 47 giorni. Per i responsabili, un 20enne e un 17enne del capoluogo, sono scattate le misure cautelari. L’attività di indagine era scaturita dalla denuncia presentata dal 27enne in Questura nell’agosto del 2019, raccontando di essere stato vittima di un brutale pestaggio, la sera del 24 luglio, nella zona dei pub. Un’aggressione violenta dovuta a una battuta che il giovane aveva rivolto a una ragazza. Nel corso delle indagini, coordinate dai pubblici ministeri Monsurrò e Perna e condotte dagli agenti della squadra mobile, è emerso inoltre che il minorenne, che aveva preso parte al pestaggio, aveva anche minacciato di stupro una ragazzaamica della vittima. L’analisi delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Latina e l’audizione di molti testimoni hanno consentito di dare riscontro alla ricostruzione del 27enne. Le telecamere hanno infatti immortalato la scena del pestaggio, con la vittima percossa con calci e pugni anche quando era ormai a terra priva di sensi. E’ stata proprio la particolare ferocia dell’azione e i futili motivi che l’hanno scatenata a indurre il gip del tribunale di Latina e il Gip del tribunale dei minori di Roma ad adottare nei confronti dei due giovanissimi le misure cautelai. Il 20enne è stato condotto nel carcere di Latina, mentre il minorenne ha l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione.

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