Un bambino rom su due va a scuola

Campo nomadi

Ecco che tutto viene messo in discussione attraverso l’intervento dell’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) che  ha fotografato la situazione degli ultimi dieci anni dei nomadi presenti nel territorio di Roma Capitale con una relazione pubblicata il primo marzo. Sul territorio sono presenti circa 10mila rom che abitano in villaggi attrezzati, insediamenti e centri di accoglienza. Tra questi compare anche il campo nomadi di Castel Romano, sulla Pontina in direzione Roma, che conta ben 937 ospiti e il campo nomadi La Barbuta di Ciampino che ne conta 611 più circa 100 persone in insediamenti spontanei a ridosso del campo stesso. Secondo quanto si legge nella delibera con cui dispone l’invio degli atti alla Procura Generale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica “l’affidamento del servizio di scolarizzazione dei minori Rom, Sinti e Caminanti residenti nei villaggi attrezzati e nei campi non attrezzati di Roma Capitale, nel periodo settembre 2005-agosto 2015, presenta profili di anomalia e di criticità.” In particolare, secondo i dati riportati, il costo per mandare i nomadi a scuola è di  2.280.960 l’anno, ma uno su due non frequenterebbe le lezioni. Appare, dunque, che sono stati spesi ingenti fondi pubblici per interventi che si sono rilevati inefficaci. Nella relazione compaiono anche anomalie nei confronti delle cooperative: viene riscontrata l’assenza di rotazione tra operatori economici e l’utilizzo sistematico di procedure negoziate senza pubblicazione del bando di gara.

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *