Vescovo-Galantino2Dopo la “recente sentenza della Cassazione che ha stabilito l’obbligo per gli istituti scolastici religiosi della città di Livorno di pagare la tassa sugli immobili” [intelligonews.it] è tornato a far sentire la sua voce mons. Galantino, segretario generale della CEI. Questa presa di posizione ha lasciato perplessi più di qualcuno. Perché? Lo spiega Americo Mascarucci su intelligones.it: “Galantino ha ragione a denunciare la deriva laicista che si nasconde da sempre dietro la polemica relativa ai finanziamenti o alle esenzioni di cui godrebbero gli istituiti religiosi, dimenticando che le scuole cattoliche contribuiscono comunque a favorire quel pluralismo educativo che dovrebbe essere sacro in un sistema davvero democratico. […] Tuttavia c’è chi, questo interventismo di Galantino in favore delle scuole cattoliche, non può fare a meno di metterlo in relazione al silenzio o all’ostilità dello stesso su tante altre questioni che stanno a cuore ai cattolici come ad esempio la difesa dei temi etici.” Perché c’è una differenza sostanziale tra le due questioni: il pagamento dell’IMU non è un dogma, e per quanto fastidiosa e odiosa (lo è di più per chi una casa se l’è sudata per anni e non si capacita del perché per essa debba pagare lo Stato) può essere sopportabile o discutibile. I temi del gender e dell’aborto (tanto per fare due esempi) sono principi sacrosanti dell’umana ragione e, quindi, della fede cattolica. Tacere di fronte ad essi è peccato grave, tuonare contro il pagamento dell’IMU non è peccato ma è ridicolo. E la differente scelta comunicativa è altrettanto peccaminosa in quanto crea scandalo e induce a pensare che sia meglio difendere gli interessi economici che quelli relativi alla vita e alla persona umana. La conclusione che ne trae Americo Mascarucci è sconfortante, ma lucida e della quale prendere atto: “Insomma una sorta di “nuova” Chiesa che in nome del sacrosanto principio della misericordia per tutti, finisce con il confondere i ruoli, assolvendo chi i temi etici li infrange e condannando chi invece tenta di difenderli fra mille difficoltà? Dunque, nessuna barricata in difesa della famiglia, guai a fare crociate o anche solo organizzare rosari meditati per difendere il diritto alla vita, guai a scendere in piazza per contestare disegni di legge sulle unioni civili controversi e imbevuti di relativismo, ma giù le mani dalle scuole cattoliche e dai tentativi di far sborsare soldi non giusti.

admin
Author: admin

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui