Tentato omicidio avvenuto in provincia di Frosinone: poliziotto spara al compagno della sua ex moglie


Polizia

Una scena davvero degna dell’opera verdiana Otello.  La scena è ambientata in provincia di Frosinone, dove un uomo accecato dalla forte gelosia, dopo aver visto un altro uomo nella vita della sua ex consorte, e dopo una serie di minacce sia telefoniche che verbali, è passato alle vie di fatto utilizzando quel strumento di lavoro in sua dotazione, che serve per proteggere i cittadini da atti criminali, e l’ha usato verso un altra persona per motivi personali. Lui è un assistente capo della Polizia di stato, prestante servizio alla questura presso le volanti di stanza alla Questura di Frosinone. Ha 37 anni, sposato, con un figlio. Una persona normale, almeno all’apparenza, ma qualcosa nel suo matrimonio non ha funzionato. La donna, forse nel timore di non avere conseguenze ancora più gravi, decide di separarsi da lui. Fin qui tutto normale, in un tempo dove i matrimoni durano poco, diventa normale lasciarsi per seguire ognuno la propria strada. ma nella vita della giovane donna entra un altro uomo, e lei decide di ricominciare. Purtroppo, per il poliziotto, questo è un affronto insopportabile:  dopo aver tentato tutte le strade, sia quelle lecite ed anche qualcuna illecita, come appunto l’uso delle minacce, nella sua lucida follia ha deciso di passare alla forza bruta. Il 4 febbraio l’agente si reca, dunque, nella località Santa Francesca nella periferia di Veroli, dove la coppia vive in un appartamento, entra e ha subito una discussione con l’altro uomo, colpevole secondo lui di amare la sua ex compagna. Un altro caso di femminicidio da raccontare? No, perché il poliziotto vuole farla finita con lui. Ha estratto l’arma di ordinanza ed ha sparato un colpo, recidendo l’arteria femorale del suo antagonista in amore. Avendo visto che il colpo è arrivato a segno, l’agente si è fermato in quel momento di follia e si è ricordato di essere un tutore delle forze dell’ordine. Per cui ha preso il suo cellulare, ha chiamato i colleghi in forza alla Questura e poi ha chiamato anche il 118 spiegando cosa è accaduto. Quando è arrivata l’ambulanza, il personale sanitario ha prestato al ferito le prime cure per stabilizzare e fermare l’emorragia, poi è stato portato all’ospedale Spaziani di Frosinone. da lì, i medici del pronto soccorso hanno deciso di farlo ricoverare al Policlinico di Tor Vergata di Roma. Sembra che l’uomo vittima del tentato omicidio non può ritornare ad usare completamente l’arto, in una parola è rimasto invalido. Per il poliziotto, dopo che ha reso un dettagliato racconto dell’accaduto, è stato disposto il fermo ai domiciliari in attesa della convalida del provvedimento da parte del giudice. Ovviamente l’agente di polizia è sospeso dal servizio.

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