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Erosione

Una battaglia che non si combatte solo a Latina ma anche a Sabaudia dove amministrazione comunale, operatori balneari e sindacati di categoria per fronteggiare l’emergenza dell’erosione costiera, in vista dell’apertura della stagione balneare. All’incontro, che si è tenuto giovedì 8 marzo a Sabaudia, hanno partecipato il sindaco Giada Gervasi, gli assessori Zaottini e D’Erme e i tecnici comunali, mentre per conto dell’ente Parco Nazionale del Circeo sono intervenuti il direttore Cassola e i tecnici Del Bove e Tarozzi. Ha detto il sindaco Gervasi:  “È volontà di questa amministrazione  assicurare la corretta apertura della stagione cercando di intervenire quanto prima per limitare i disagi e i danni agli stabilimenti causati dall’impatto del mare sulla spiaggia. Serve però un’azione immediata e congiunta e tutta una serie di provvedimenti a medio e lungo termine che possano portare a un risultato vero e soddisfacente. Il fenomeno dell’erosione costiera riguarda tutta la provincia e gran parte della costa laziale e non può essere affrontato se non in maniera sinergica, coinvolgendo non solo Comuni, Enti locali e Regione, ma anche i Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture. Solo così possiamo salvare le nostre coste e tutto il comparto turistico balneare, tutelando il nostro caratteristico paesaggio dunale”.  L’incontro ha portato alla costituzione di un’apposita task force, che si è riunita sul lungomare per espletare ulteriori sopralluoghi e rendere immediatamente efficiente la sua azione. Tra le proposte di intervento a breve termine a difesa della duna, avanzate dall’amministrazione, concertate e da realizzare in stretta sinergia con l’ente Parco Nazionale del Circeo e con i carabinieri forestali, ci sono l’eliminazione del ruscellamento dalla strada, l’aumento della vegetazione e il blocco del piede della duna, il tutto eseguito con materiale ecosostenibile. Ma queste sono solo misure iniziali che vanno supportate da un piano di ripascimento morbido ben strutturato e con un investimento ingente, così come previsto dal protocollo d’intesa firmato dai Comuni di Sabaudia e Latina con la Regione Lazio. Ha continuato la Gervasi: “Anche quest’ultimo intervento, però, dato il fenomeno ingravescente che ha creato delle falesie al mare davvero preoccupanti  potrebbe non essere risolutivo. Ragion per cui, come sottolineato dal sindaco, c’è la necessità di un ragionamento complessivo e allargato che possa coinvolgere anche il Ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture, valutando così l’esigenza di un progetto di sbarramento più ampio, che vada da Torre Astura fino a Torre Paola”.

 

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