Suoni d’oltremare: il concerto dei gruppi GUS e Nuovo Orizzonte

Persone presenti
La pianista Cimmino
Ingresso Marinaio
Conversazione
Conversazione
Conversazione
Serena e Antonio Petronio
Balletto
Balletto
Volano i Mantici
Gruppi
Gruppi
Gruppi
Gruppi
Gruppi
Ballarella
Volano i mantici
Ballarella
Ballarella
Gruppi
Volano i Mantici
Gruppi
La pianista Cimmino
De Clemente e Macelloni

Dopo la premiazione e l’intervento dell’assessore ai servizi sociali Stefania Valerio, è cominciata la prima parte di questo momento musicale che ha visto protagonisti persone particolarmente speciali. Si comincia con una esibizione teatrale di Angelo de Clemente che è entrato in scena con la Macelloni per l’interpretazione di un vecchio e storpio lupo di mare che doveva recitare una poesia di Nazim Hikmet “Il Più bello dei mari”, un marinaio che da 700 anni sta facendo il giro del mondo ed adesso questo marinaio è stanco, ed è arrivato a Formia dove doveva vedere il mare, che ha una capacità di restituire tutto, una distesa d’acqua così immensa, ma l’ha vista solo nei suoi sogni. E proprio 70 anni questo vecchio marinaio ha conosciuto ma non ne ricorda il nome dopo si sarebbe ricordato di questa poesia. La Cimmino ha accompagnato on maestria la recitazione di Angelo De Clemente  Dopo l’uscita di scena dell’attore si è esibito il gruppo Volano i mantici di Esperia che ha interpretato la parte di “Volano i mantici di Esperia” che con organetti e tamburelli hanno dato il via alle danze in senso figurato, con un canto dove un uccello si libra nel mare sereno, un giorno che è ormai  passato, che non è riuscito a respirare con una luna che si libra in cielo e che poi la fortuna si avvicina, senza lasciarsi abbandonare per portare l’anima in cielo, sentendosi chiamare senza timore l’anima portandola in cielo attraverso una tarantella molto bella accompagnando l’anima che sale in cielo. Un duetto che si è ben amalgamato in modo molto intenso mostrando anche una buona eseguibilità musicale. Dopo questo duetto ci si è cimentati in un canto popolare che ha dato tutto il meglio del repertorio della musica popolare aurunca ma con una aggiunta, i ragazzi del Gus che hanno accompagnato con i loro ritmi africani questo tipo di musica sposandosi perfettamente ed integrandosi in questo contesto di inculturazione in modo stupendo, con una conclusione bella da parte degli stessi ragazzi del GUS. Dopo questa musica, si è ritornati alla tradizionale “ballarella” un tipico ballo popolare della terra aurunca con l’accompagnamento musicale degli organetti e tamburelli. Una canzona suonatore che ti faceva divertire come dice la canzone, che suonava l’organetto e il tamburello per far ballare una signorona, quando il sole calava tutti quanti l’aspettavano. La musica popolare è musica di tutti, e tutti partecipavano bene a questa canzone. Ballava mentre tutti il sole calava, ed ancora un duetto veramente delizioso con una buona interpretazione musicale. Eco l’intervento dei ragazzi della cooperativa nuovo orizzonte che hanno interpretato al meglio un canto che i ragazzi del GUS hanno cantato invogliando tutti a seguirlo con la ritmica, e sono stati veramente molto bravi questi ragazzi a cantarlo. Anche dopo i ragazzi del Gus hanno accompagnato i musicisti di “Volano  i mantici” in questa nuova canzone popolare accompagnata con i loro ritmi e anche con la danza. L’attore è rientrato in scena con la linguista del LIS Macelloni.  Ripetiamo il titolo del primo dei canti eseguiti che è Anima in cielo interpretata da Antonio Petronio, Serena Petronio, Claudia Caprarelli e i ragazzi della cooperativa Nuovo Orizzonte.  Il testo della poesia è questo:

Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

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