Cantiere

Sono state avanzate idee e suggerimenti per far ripartire Latina in questo momento difficile. L’iniziativa è di alcune associazioni di professionisti – l’Associazione Geometri, l’Associazione Inarsind che raggruppa ingegneri e architetti, e il gruppo Giovani architetti pontini – che in una nota inviata al sindaco di Latina Damiano Coletta e all’assessore al governo del territorio Francesco Castaldo avanzano una serie di suggerimenti in materia pianificazione urbanistica, opere pubbliche e attività edilizie. E’ stata inclusa la revisione dei Piani particolareggiati.  Hanno scritto Lucio D’Aquino, Natalia Guidi e Alessandro Patti: “Dopo la prima fase di contenimento del Covid si comincia a ragionare su come rilanciare l’economia e il lavoro. Anche le categorie professionali, colpite duramente dal blocco delle proprie attività lavorative, saranno chiamate a riorganizzare la fase 2 dell’emergenza e il settore dell’edilizia costituisce un volano propulsivo in campo economico e rappresenta un’opportunità per l’Italia. La sfida che vorremmo che l’Amministrazione da Lei governata raccogliesse è l’organizzazione di una macchina operativa di straordinaria efficienza che possa consentire il prosieguo dei lavori e dei cantieri in essere ma che soprattutto possa favorire nuove operatività. Il perdurare di lentezze ed impreparazione alla ripartenza porterebbe alla definitiva perdita del mercato economico generato dalla edilizia nel nostro comune” Le associazioni di professionisti avanzano una serie di suggerimenti concreti quali il congelamento della tassa di occupazione suolo pubblico per i cantieri che ne fruivano e che sono stati chiusi per emergenza Covid e estendono l’idea a tutte le attività commerciali che sono state chiuse in questo difficile periodo. Il secondo punto riguarda il poter rendere efficiente la macchina amministrativa anche attraverso la digitalizzazione dell’archivio che potrebbe avvenire quantomeno per le pratiche recenti o per quelle cartacee già oggetto di prelievo da parte degli addetti: “Suggeriamo l’attivazione di un Portale Telematico dello Sportello Unico per l’Edilizia, l’ammodernamento e la funzionalizzazione del Sistema Informativo Territoriale, il potenziamento dell’Ufficio condono. Infine  riteniamo sia giunto il momento di revisionare i Ppe anche per ripensare gli ambiti territoriali degradati immaginando politiche di riqualificazione e recupero del tessuto urbanistico e edilizio:”

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