Studenti
Studenti

Una giornata per gli studenti che non è sicuramente nella n orma, ossia una giornata dedicata a loro, alla discussione, alla protesta, a tutto ciò che riguarda il mondo della scuola da parte di coloro che stanno al li là della cattedra, ossia gli studenti. La Giornata Internazionale dello Studente Internazionale è stata istituita nel 1941, a ricordo di studenti e professori che furono giustiziati in Cecoslovacchia il 17 novembre del 1939 per una manifestazione anti-nazista che ha visto molti di loro essere anche deportati in campi di concentramento. I cortei di oggi in tutta Europa hanno voluto riaffermare e difendere i diritti di tutti gli studenti, chiedendo alle istituzioni di intervenire in aiuto delle scuole. E Latina non ha fatto eccezione: felpe colorate, striscioni, slogan per reclamare un sistema scolastico più equo e strutture più sicure. Così ieri mattina quasi duemila ragazzi delle scuole del capoluogo e di molte altre città della provincia hanno dato vita al corteo per la Giornata internazionale dello studente ma con molti richiami alle condizioni attuali di tantissimi istituti scolastici superiori sparsi sul territorio. La mobilitazione ha preso il via alle 9 e ha visto la partecipazione di gran parte dei licei e istituti tecnici. Gli studenti si sono ritrovati in piazza del Popolo e ciascun gruppo aveva lo striscione identificativo del proprio istituto. Tutti uniti in una marcia che ha attraversato l’intero centro della città. Nei pressi del negozio “H&M” si è dato il via ad una breve corsa simbolo della forte carica che entusiasma e appassiona i giovani studenti stanchi di un sistema scolastico che non li soddisfa più. La questione dei diritti allo studio che da anni anima gli allievi si è unita ieri alla solidarietà per la drammatica strage di Parigi. Per dimostrare la solidarietà nei confronti delle numerose vittime oltre a slogan di protesta sono stati realizzati striscioni con la frase che da venerdì ha unito il mondo con la Francia: “Pray for Paris”. La manifestazione è stata movimentata da cori ma anche dall’ esplosione di alcuni fumogeni e botti, che hanno causato il dissenso di una parte degli studenti. Le rimostranze si rivolgono contro strutture poco sicure, aule non idonee alle attività scolastiche e mancanza di risorse utili per garantire un avvenire adeguato anche agli studenti delle generazioni future. E’ dal 2008, da quando cioè sono cominciati i tagli drastici sulla scuola, che la protesta si è fatta ancora più accesa.

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