SPETTACOLO TEATRALE DELLA COMPAGNIA DEI SOGNI A SAN GIULIO COME SAGGIO DI FINE ANNO: PIRATI E PAPPAGALLI

Arcivescovo D'Onorio
Arcivescovo D’Onorio
Sr. Teresita
Sr. Teresita
Cocorito - Lucrezia
Cocorito – Lucrezia
Gianni Centola
Gianni Centola
Lavori dei laboratori
Lavori dei laboratori
Lucrezia al pianoforte
Lucrezia al pianoforte
Pappagalli
Pappagalli
Pirati e Pappagalli
Pirati e Pappagalli
Ragazze
Ragazze
Sr. Blesilda
Sr. Blesilda
Sr. Eva
Sr. Eva
Sr. Felicita e Sr. Blesilda
Sr. Felicita e Sr. Blesilda

In concomitanza con il termine delle attività annuali del centro riabilitativo San Giulio dell’Istituto sacro Cuore di Formia, si è tenuto lo spettacolo teatrale di fine anno scritto dalla regista ed educatrice arte terapeutica Roberta Costantini con la collaborazione delle educatrici Daniela Gambaro per il laboratorio di scenotecnica e per la parte musicale l’insegnante Mena Nardella.

Prima di cominciare lo spettacolo l’assistente sociale Gianni Centola ha messo in evidenza la situazione attuale dell’istituto riabilitativo perché dopo anni di continua lamentela verso le istituzioni che controllavano e dovevano assicurare la continuità dell’operare dell’Istituto il placet della Regione Lazio è finalmente arrivato e che da qualche settimana L’Istituto è stato accreditato definitivamente accogliendo tutte le istanze dell’Istituto, in quanto sono stati superati tutti i controlli strutturali e tecnologici e organizzativi, quindi superato questo step necessario L’Istituto potrà apporre delle nuove modifiche sull’organizzazione per stare al passo con i tempi e soprattutto con le esigenze dell’utenza del territorio, si è arrivati finalmente con il nuovo reparto che per motivi di legalità è stato congelato dalla ASL di Latina. E con il consenso della Congregazione delle Suore degli Angeli a cui appartiene l’Istituto si potranno fare delle scelte molto precise ed oculate per il futuro di un centro riabilitativo che è in attività da circa 40 anni, delle scelte per il futuro dei soggetti cosiddetti invisibili che non hanno più nessuno e che non hanno neppure un parente a cui rivolgersi, e pertanto per questo motivo si devono ringraziare le Suore degli Angeli per il loro lavoro quotidiano di assistenza alle ragazze. L’assenza della Madre superiora, madre Lanfranca, si è notata. Ma l’impegno di fare il lavoro quotidiano con coscienza e dedizione e con amore verso le ragazze ospiti dell’istituto ed anche quelle esterne. L’incubo dell’accreditamento è finalmente finito e tutti possono lavorare con maggiore serenità per dare il meglio della nostra professionalità e a chi chiede aiuto e amore si può certamente dare con felicità. L’anno è ormai terminato ed il prossimo anno inizierà senza incertezze.

Per quanto riguarda lo spettacolo in senso stretto comincia a presentare la parte musicale l’insegnante Mena Nardella dove ci sono stati tre brevi momenti: il primo una esecuzione al pianoforte di Lucrezia accompagnata al canto da Maria, il secondo momento una parte ritmica e il terzo che concluderà lo spettacolo  con suoni e ritmi.

L’educatrice Roberta Costantini ha scritto questo spettacolo su una storia di qualche tempo fa con le stesse ragazze perché induce ad una riflessione perché certe volte nella vita capita di incontrare tanta gente tutti i giorni però queste persone non le conosciamo veramente e la cosa più bella è stimolante è quella di entrare in contatto con l’animo di tante persone e discoprire l’universo mewravigliopso che è all’interno di ognuno di noi.

La trama dello spettacolo teatrale tratta di una nave di pirati alla ricerca del loro pappagallo che è fuggito da una vita di crudeltà inflitta dall’equipaggio della nave (i pirati si sa non sono proprio buoni, anzi) un pappagallo che era balbuziente perché non veniva nutrito a sufficienza: Questo pappagallo di nome Cocorito ha incontrato suoi simili e quindi si è sentito protetto fino a quando i pirati non lo hanno ritrovato. Ed il senso della canzone di Cocorito ( scritta da Roberta insieme con le ragazze durante il laboratorio di scrittura creativa) che mette in evidenza i sentimenti dell’anima e qui la riportiamo perché vale la pena leggere queste parole cariche di significato:

“Come si può, come si può non vedere nel mio cuore i colori che ho? Come si può, come si può sotto queste piume anch’io un cuore ho! Giallo perché rido con te, e come il sole è caldo il mio abbraccio per te…. E il verde in me sai che cos’è la speranza che un giorno tu ti accorga di me! Come si può, come si può non vedere nel mio cuore i colori che ho? Come si può, come si può sotto queste piume anch’io un cuore ho! E in fondo a me da sempre c’è la tenerezza che azzurro aprire il cielo per te… è il verde in me sai che cos’è la speranza che un giorno tu ti accorga di me!”

E la rappacificazione tra i pirati e il pappagallo perché i pirati non si erano accorti dei sentimenti che aveva il pappagallo, il blu come il mare profondo che abbiamo anche a Formia, il giallo che è il colore del sole e caldo come un abbraccio, il verde che è il colore della speranza, il rosso il colore del cuore pieno d’amore per le persone e per il mondo. Alla fine per chiudere in bellezza un articolo di una legge strana del 1841 art. 27 ordina di fare chiasso .

La cosa più bella e che le ragazze questa volta hanno fatto tutto da sole. Infine ci è stato il saluto conclusivo dell’Arcivescovo D’Onorio che ha detto che viene qui con molto piacere per vedere le performance delle ragazze. Infine tutte le persone hanno potuto ammirare i lavori dei laboratori che erano in vendita al piazzale esterno dell’istituto.

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