Specchio medicoSpecchio specchio delle mie brame, chi è il più malato del reame? Forse sarà questa la domanda che ci porremo quando, in bagno, ci guarderemo davanti al Wize Mirror. Questo specchio, come raccontato dal sito del Corriere, “è un vero e proprio strumento diagnostico: nella sua superficie riflettente incorpora uno scanner 3D, fotocamere multispettrali e sensori di gas per valutare la salute di chi viene riflesso […] Lo specchio esamina il volto, il tessuto cutaneo, adiposo, le espressioni facciali e anche il colorito. Il software di riconoscimento facciale individua marcatori rivelatori di stress o ansia, mentre i sensori di gas analizzano il respiro dell’utente alla ricerca di composti che indichino l’abuso di alcol o l’abitudine al fumo. Gli scanner 3D analizzano la forma del viso per studiare il peso della persona, mentre le telecamere multispettrali sono in grado di stimare i livelli di frequenza cardiaca e dell’emoglobina.” Ed ecco quindi la possibilità di farsi le diagnosi a casa, mantenendo uno storico delle proprie condizioni e magari anche di interagire con il medico. Un’idea e uno strumento con molteplici e interessanti risvolti. Inizialmente, ovviamente, non sarà accessibile a tutti, ma con il tempo i costi potrebbero abbassarsi. Resta l’inquietante e mai risolto problema della privacy. E il sospetto che tali strumenti possano essere usati, anche contro l’immaginazione degli sviluppatori, per violare la privacy e controllare le persone resta. Resta non per paranoiche allucinazioni, ma per continui attestazioni di come determinati fenomeni siano all’ordine del giorno.

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