Spari in Via Moncenisio: indagini della Polizia


Polizia

Si sono sentiti dei colpi di pistola nella tarda serata del 10 febbraio a Latina, in via Moncenisio, proprio nella zona in cui si trovano le abitazioni di alcuni componenti del clan Di Silvio. C’è stato un arresto da parte della squadra mobile e diverse perquisizioni. Le indagini sono scattate subito dopo l’allarme e i primi sopralluoghi nella zona. Un episodio inquietante dai contorni ancora da chiarire. Secondo una prima ricostruzione intorno alle 20 una persona ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco in via Moncenisio per poi fuggire a bordo di un’auto facendo perdere le tracce. I colpi sarebbero stati sparati verso le abitazioni di Giuseppe “Romolo” e di Costantino Di Silvio, detto “Patatone”. Alcuni residenti hanno confermato di aver sentito degli spari e poi il rumore di un’auto che si allontanava a tutta velocità. Immediatamente sono scattate le indagini, che hanno portato a dei  primi risultati. Infatti è stato arrestato  Ferdinando Di Silvio detto “Pescio”, 19 anni, l’uomo arrestato per gli Il giovane componente della famiglia rom è accusato didetenzione di arma da fuoco, ricettazione e spari in luogo pubblico. Le indagini serrate della squadra mobile hanno consentito di individuare il luogo da dove i colpi di pistola erano stati esplosi: il cortile dell’abitazione in cui vive la famiglia di Costantino Di Silvio, detto “Patatone”, che si trova in carcere a Rebibbia per scontare la condanna per l’omicidio di Fabio Buonamano avvenuto nel 2010 in via Monte Lupone. Si è chiuso poi il cerchio sul principale sospettato, Ferdinando di Silvio, figlio di Patatone.  Un primo sopralluogo effettuato subito dopo i fatti dalla polizia scientifica ha consentito di notare che alcuni fori di proiettile avevano infranto la finestra del piano terra di una palazzina di fronte e il lunotto posteriore di un’auto parcheggiata lungo la strada. Non è ancora chiaro però quale fosse il reale bersaglio di quei colpi.  Qualcuno ha parlato ieri di un’auto scura che a quell’ora è passata su via Moncenisio e da cui inizialmente si era ipotizzato che potessero provenire gli spari. E’ invece possibile che fosse proprio quella vettura il bersaglio dei proiettili esplosi dalla mano del giovane esponente del clan Di Silvio, con un movente e una dinamica ancora tutta da chiarire.

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