imagesVivere implica la possibilità di sbagliare solo restando senza far niente non si sbaglia, ma non si va da nessuna parte: saper perdere è un requisito fondamentale per costruirsi una personalità migliore e più forte. Ogni compito complesso richiede azioni che implicano la possibilità di sbagliare, ma sbagliando si impara, lo psicologo dello sport Pietro Trabucchi spiega: la sconfitta è un passo necessario, nello sport chi vince in età giovanile ha spesso una carriera in discesa ma in questo modo non sviluppa gli anticorpi necessari per elaborare la frustrazione della sconfitta. Al contrario i veri sportivi sono consapevoli che la vittoria non è mai sicura e riescono a trasformare la delusione in una forza propulsiva verso la vittoria futura. Di fronte ad un fallimento professionale è solo necessario chiederci cosa ci ha portato alla sconfitta e che cosa avremmo potuto fare per evitare la delusione, senza colpevolizzare gli altri o noi stessi ma solo con l’intento di capire. Winston Churchill andava male a scuola, fu bocciato diverse volte e le sue prime esperienze politiche furono deludenti, eppure il primo ministro che guidò il Regno Unito durante la Seconda Guerra mondiale vinse addirittura il Nobel per la letteratura. Charles Darwin il biologo che gettò le basi delle teorie evoluzionistiche inizio la carriera medica per abbandonarla dopo poco: “ero un ragazzo ben al di sotto della normale soglia di intelligenza”, spiegò. In genere le persone fortunate sono quelle in grado di rialzarsi dopo una delusione, non pensano di continuo sulle disavventure passate, e sono convinti di poter fare qualcosa per contrastare il destino avverso, imparare dagli errori soprattutto per trasformarli in risorse. La resilienza è la capacità di non abbattersi di fronte alle sconfitte, ma anzi di rialzarsi e ricostruire le proprie certezze, al contrario chi non sa accettare la sconfitta e dimostra che è una persona tendente al perfezionismo, con scarsa autostima e una limitata fiducia in se stesso. Lo scorso anno ricercatori dell’Università di Buffalo (Usa) hanno analizzato le storie di persone con esperienze traumatiche alle spalle, dimostrando che ciò che non uccide fortifica: se alcuni hanno reagito ai traumi con disturbi ansiosi, altri ne sono usciti fortificati.

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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