Grafico

Il risultato che si è determinato, attraverso un sondaggio fatto dalla società BiDimedia, diffuso nella giornata del 4 luglio e reso noto attraverso i media, ha posto la necessità di fare delle riflessioni visto che sono imminenti delle elezioni regionali, che possono confermare o mutare l’equilibrio elettorale delle stesse. E proprio il risultato della rilevazione statistica ha scatenato la polemica in seno agli stessi dem: il Pd attualmente il Pd  è a cinque lunghezze dalla Lega. Ad aprire il dibattito, in tono decisamente polemico, è stato il vicesegretario nazionale e già ministro Andrea Orlando, che in un post su Twitter ha ricordato che se non “ci fossero state tre scissioni, il Partito democratico sarebbe pari alla Lega”.  E l’andamento delle intenzioni di voto degli italiani, secondo l’intervista fatta dalla società demoscopica, ha prodotto il seguente risultato: primo partito la Lega di Matteo Salvini, che si è attestato al 26,6%, e rispetto alla precedente rilevazione ha perso lo 0,6%. Seconda pizza si è posto, come si è detto prima, il Pd con il 21,4%, guadagnando lo 0,6%. Perde leggermente il Movimento Cinque Stelle, che si è fermato al 15%, con una perdita dello 0,3%. Confermato, invece, il trend di crescita di Fratelli d’Italia, che ha raggiunto la percentuale del 14,1% con un aumento dello 0,7%. In calo il partito di Silvio Berlusconi che ha perso lo 0,2%, raggiungendo la percentuale del 5,9%. Stabile il movimento di Matteo Renzi Italia Viva al 3,5%, mentre ha perso lo 0,2% Leu arrivano al 2,6%. Ha incrementato lievemente la sua percentuale Azione di Calenda dell 0,1%, fermandosi al 2,6%.  Alle parole di Orlando e, dopo la lettura dei dati, i commenti sono stati di vario genere. Anche perché Matteo Orfini si è lamentato dell’atteggiamento del governo riguardo alla situazione dell’Ocean Viking, che è stata ferma in mare per 10 giugni prima di avere il permesso di sbarcare a Porto Empedocle, dicendo chiaramente che l’attuale compagine governativa si è comportata esattamente come Salvini quando era responsabile del Viminale. Ha replicato a queste parole Miccoli, ricordandogli come l’attuale leader di Italia Viva ha delle affinità comuni con l’altro Matteo, leader leghista, per il suo modo di comportarsi. ma a chiudere ogni polemica, ci ha pensato il segretario nazionale Nicola Zingaretti, che nel corso del suo intervento ha voluto ringraziare Orlando, per le sue parole di profonda verità che ha pronunciato riguardo l’attuale situazione del PD, ed ha rilanciato il suo appello all’unità perchè solo restando uniti come “elettori, militanti, amministratori e dirigenti”, il partito risulta essere più forte e capace di affrontare e vincere le prossime sfide elettorali per confermare l’utilità dell’azione del governo. Da ricordare i rumors che hanno riguardato lo stesso Zingaretti come possibile ministro in un futuro rimpasto di governo, ecco perché il segretario del Pd ha voluto rimarcare l’importanza della compattezza in un momento delicato della vita politica del paese.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui