Ex Goodyear di Cisterna

Per motivi di competenza è slittata di sei mesi l’udienza preliminare a carico dell’imprenditore Alberto Veneruso, Giorgio Di Mare, Maurizio Genovese, Mario Schisa, Claudio Pepè Sciarria, Marco Cimino, Franco Bottoni, Giuseppe Egitto, Pietro Rizzo e Dario Dinacci chiamati a rispondere di alcune bancarotte in serie  che sono state compiute fino a ottobre 2012, in un periodo antecedente la dichiarazione di fallimento della Meccano Aeronautica da parte del Tribunale di Latina. A loro carico c’è una richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Marco Giancristofaro e questa mattina il giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone ha rimesso il procedimento al gip Giuseppe Cario rinviando all’udienza del 14 giugno prossimo. L’inchiesta che ha coinvolto Veneruso e gli altri indagati – liquidatori, componenti del collegio sindacale e manager – riguarda la cessione del sito ex Goodyear di Cisterna a Veneruso che avrebbe dovuto rilanciarlo facendo ripartire la produzione e riassorbendo gli operai della multinazionale della gomma, un’operazione nella quale sono stati investiti enormi finanziamenti pubblici ma che non è mai decollata.  Nel 2007 l’immobile di Cisterna, del valore effettivo minimo di oltre 4 milioni di euro, era stato ceduto alla Alven Investimenti, sempre del gruppo Veneruso, per 42.500 euro, e la produzione alla M.A. Interiors per 56.800 euro, nonostante il patrimonio avesse un valore di quasi 874mila euro. Nel 2012 infine beni per oltre 790mila euro venivano ceduti alla Aviointeriors per poco più di 200mila euro. E per tali cessioni gli inquirenti non hanno neppure trovato tracce degli avvenuti pagamenti. Sarà il Gip Cario a decidere se rinviare a giudizio i dieci imputati.

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