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Sladana Krstic è una stilista croata che ha raggiunto un notevole successo con i suoi abiti di alta moda, è tale il suo livello di esperienza per cui non solo disegna le sue collezioni, ma sceglie personalmente i tessuti con cui vengono composti. Abbiamo cercato di conoscerla più da vicino ed è sorto un ritratto esauriente che rende merito alle sue capacità.
-Ci può raccontare sign.ra Sladana come le è sorta questa passione per la moda?
Sono Croata e già a otto nove anni appena tornavo da scuola mi mettevo a disegnare le mie bambole su fogli di carta e poi cercavo di creare per loro vestiti per poterle abbigliare come meglio potevo, a 18 anni sono venuta in Italia da sola, mi sono recata all’Accademia delle belle arti ma mi sono resa conto che non avevo le necessarie capacità economiche per studiare, allora mi sono messa a lavorare per potermi mantenere. Comunque dal momento che mi ero proposta di venire in Italia per studiare, ho deciso di iscrivermi alla prestigiosa Accademia Altieri di Costume e Moda, a Roma, dove ho portato a termine il mio percorso accademico. L’accademia che ho frequentato mi ha offerto l’opportunità di intendere meglio i differenti compiti dello stilista, dalla ricerca di mercato che si deve effettuare in base alle nuove tendenze, alla scelta dei tessuti legate alla progettazione del disegno.
-Com’è cambiata la moda secondo lei in questi ultimi anni?
E’ cambiata nel senso che tutto ciò che prima era improponibile ormai non lo è più, oggi lo stilista ha la possibilità di non seguire più regole precise, ma di spaziare praticamente a 360°.
-Lei si rivolge ad un pubblico ben preciso oppure chiunque può scegliere i suoi capi?
In Accademia ci hanno insegnato che ci deve sforzare fin dall’inizio di comprendere a quale tipo di pubblico ci si deve rivolgere per offrire al meglio le nostre creazioni e, una volta scelto quel target poi non è più possibile cambiare, in quanto è necessario conoscere preventivamente i gusti e le aspettative di chi fedelmente ti segue.
-S.ra Sladana a quale tipo di pubblico sono rivolti i suoi capi?
All’inizio della mia attività avrei voluto ridimensionare le mie aspettative e creare un pret a porter perché riesci a raccogliere una fetta di mercato molto importante, ma l’amore per l’arte che era ed è molto forte in me, mi ha portata definitivamente ad optare per l’alta moda, che anche se è considerato un mercato più selettivo, la si può considerare il mio unico e vero amore.
-Nella sfilata di Gaeta si sono visti tutti i suoi modelli o ve ne sono altri che non si sono mostrati?
Ci sono modelli precedenti alla mia collezione che non ho mostrato quella sera, a Gaeta c’è stata l’esibizione della mia terza collezione completa, la Farnese quella che mi contraddistingue e grande è stata la mia soddisfazione in quanto in quella stessa passerella, sfilavano anche i più grandi nomi della moda italiana.
-Sono al corrente che è già pronta una sua nuova collezione, cosa ci può dire al riguardo?
La mia nuova collezione, indirizzata ad una donna in continua evoluzione, intende valorizzare al meglio le individualità che sono presenti in ogni essere femminile, per far esprimere la vera personalità e mettere a nudo le sue passioni ed emozioni. In questa mia nuova collezione denominata “i colori sono emozione diretta” sono presenti colori sgargianti che sono una delle caratteristiche fondamentali del mio stile e costituiscono vere emozioni dirette, in quanto ci consentono di esprimere qualcosa che con il messaggio verbale non sempre si riesce a fare.
-Nella scelta delle modelle utilizzate per sfilare lei sceglie delle ragazze con particolari misure oppure predilige ragazze magre?
Assolutamente non utilizzo ragazze magre, piuttosto preferisco scegliere modelle più formose e di tipo mediterraneo, già in Accademia ci consigliavano di utilizzare la taglia 42, l’intenzione di tutti è quella di sconfiggere questa triste realtà che spesso avvolge il mondo della moda che è l’anoressia. Vorrei aggiungere che se una ragazza è alta 1,80 è improponibile chiederle di indossare una taglia 38 perché per la sua struttura e ossatura è impossibile.
-Che può consigliare Sig.ra Sladana ai giovani che si avvicinano alla sua professione?
Ai giovani che stanno ultimando i loro studi all’Accademia, consiglio di rimanere fedeli agli ideali che da sempre persistono nella loro menti, di tenere duro nelle loro convinzioni senza piegarsi facilmente, per fare delle collezioni fast, molto classiche, copia incolla e vendibili. Sicuramente è un percorso più complesso quello che ho scelto io, di essere più originale, ma il tempo alla fine ti premia, è necessario comunque fare tante sfilate e tanta gavetta. La moda italiana ha sempre avuto il merito di annoverare grandi nomi e non vorrei che un giorno non ci fossero più grandi personaggi quali Valentino o Versace, tra i tanti, mi auguro pertanto che l’alta moda in Italia mantenga il suo alto standing.
-Ho visto che lei predilige far sfilare ragazze giovani tra le sue modelle, infatti tra queste, Ginevra Morganti mi sembra una ragazza che promette molto bene.
Voglio dare opportunità alle giovani ragazze e Ginevra Morganti che lei ha citato, è una modella che merita tutti i miei apprezzamenti per la sua fresca bellezza, il suo modo di porsi, la sua innata eleganza. Riesce con il suo talento a valorizzare ogni abito che indossa e secondo me è più di una modella, sono soddisfatta delle sue prestazioni, cerco di averla sempre alle mie sfilate e infatti le offro l’abito più importante.
La ringrazio Sig,ra Sladana e buon lavoro.

Rino Sortino

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