Sit in Goretti

E’ stato organizzato un sit-in di protesta dei lavoratori del settore vigilanza è stato organizzato il 6 agosto, dalla Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil davanti all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. I lavoratori del settore vigilanza sono interessati da un cambio di appalto con una perdita di retribuzione di circa 400 euro al mese. Hanno spiegato i sindacati: “Abbiamo chiesto all’azienda subentrante di confrontarsi con noi sull’armonizzazione degli istituti contrattuali al fine di riconoscere le suddette differenze economiche ai lavoratori interessati, ma l’azienda non rendendosi disponibile ha causato, nostro malgrado, la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo. Troviamo assurdo che, ancora una volta, nel settore sanitario così strategico per il territorio e per tutti i cittadini, si debbano riscontrare criticità così impattanti per la qualità del servizio offerto e per i lavoratori ivi impiegati che insieme alle proprie famiglie ne subiranno gli effetti.Nonostante le interlocuzioni con la direzione della Asl di Latina e nonostante la sottoscrizione di un accordo con la Regione Lazio, che è stato ratificato a luglio del 2020, che stabiliva la garanzia occupazionale e reddituale di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori interessati dai cambio appalti del settore della sanità  ad oggi ci vediamo costretti a denunciare la mancata applicazione di detti accordi. Non accetteremo questo stato di cose e lo abbiamo denunciato e dimostrato attraverso il sit in di protesta, partecipato da tutti i lavoratori del comparto, attraverso il quale sollecitiamo laconvocazione presso la Regione Lazio che coerentemente deve rendersi disponibile a dare seguito agli accordi sottoscritti con le parti sociali. La gravità della situazione che si sta delineando nell’ambito degli appalti nel sistema della sanità del territorio, ci ha portato a coinvolgere la Prefettura il cui ruolo può essere risolutivo, in sinergia con le istituzioni regionali. Queste organizzazioni sindacali continueranno a lottare al fianco delle categorie dei lavoratori in appalto come, la vigilanza, il portierato, l’ausiliariato, le mense, le pulizie e agli addetti alla manutenzione in quanto servizi indispensabili al buon funzionamento della sanità pontina e senza i quali il settore non vedrebbe garantito un livello di prestazioni offerte adeguate e sufficiente”.

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