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La cooperativa La Valle di Gaeta ha mandato un comunicato alla stampa dicendo che ha comunicato al Sig. Prefetto di Latina, al Questore, alla ASL ed al Sindaco della Città di Gaeta che una rappresentanza degli operatori, dei soci e delle famiglie degli utenti disabili assistiti, indicono una pubblica manifestazione statica (sit in) che si svolgerà il prossimo LUNEDI’ 30 NOVEMBRE dalle ore 09.30 alle ore 13.00 presso lo spazio antistante l’entrata della sede della ASL di Latina in Via P.L. Nervi in LATINA. Tale mobilitazione è stata indetta nell’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla difficilissima condizione di scarsità di offerta di trattamenti di riabilitazione per bambini disabili ed adulti nelle zone sud della Provincia di Latina, mentre le zone del nord godono di una grande concentrazione di posti, strutture e risorse economiche. La manifestazione mira anche a sollecitare i competenti Uffici della ASL a destinare le nuove risorse economiche stanziate dalla Regione Lazio lo scorso 10 novembre al sud della provincia, rispettando quanto disposto dalla medesima ASL con la deliberazione n.939 del 09-10-2019 che appresso si allega (VEDI PUNTO 2 del deliberato). Mentre nel sud della Provincia, una famiglia di un ragazzo disabile, deve attendere oltre 8/9 mesi per l’accesso alle cure, al nord sussiste una condizione diversa e sicuramente più accessibile. Vogliamo scongiurare che le nuove risorse stanziate dalla Regione vengano ancora destinate per il nord della provincia mortificando la popolazione del sud e gli sforzi (sacrifici) che la Cooperativa garantisce da anni per assistere chi ne ha bisogno. La protesta serve anche a mettere in chiaro i reali pericoli di chiusura della struttura e di sospensione delle attività terapeutiche e le cure in favore di decine di utenti bisabili minori. Durante la manifestazione sarà messo in scena un flash mob con alcuni ragazzi disabili per rappresentare lo stato di abbandono e le difficoltà che sono costretti a subire a causa della mancanza delle necessarie risorse economiche. Siamo dispiaciuti nell’arrecare questo disagio alle forze dell’ordine ed alle Istituzioni ma, avendo avuto un serrato confronto con le rappresentanze sociali, le famiglie degli Utenti disabili ed i lavoratori non possiamo continuare ad ignorare questa condizione di difficoltà assoluta che si protrae da anni nel nostro territorio e che mortifica centinaia di famiglie e di Utenti disabili e che li costringe a rivolgersi a strutture fuori territorio, alle volte fuori regione. Oltremodo con gli Uffici preposti della ASL non c’è stata la possibilità di avere alcun dialogo in materia e le voci di “corridoio” rivelano l’intenzione di riversare (INGIUSTIFICATAMENTE) le nuove risorse economiche ancora al nord della Provincia. L’intera mobilitazione si realizzerà nel più rigoroso rispetto delle vigenti norme anti-covid, in particolar modo per quel che riguarda l’utilizzo dei mezzi di trasporto ed il distanziamento sociale interpersonale.

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