Il prefetto Trio

Ci ha tenuto a precisare subito che non vuole la trasformazione al femminile della sua carica, insomma non lo si deve chiamare prefetta, e a ragione, quindi le femministe si diano pace, e chiamiamola come deve essere chiamata, ma con il neutro in questo caso, ossia prefetto. Intanto prima di essere destinata alla Prefettura di latina il suo ultimo incarico era stato a Vercelli, dove ha trascorso gli ultimi 18 mesi, ma prima di questa esperienza come Prefetto ha ricoperto incarichi alla Prefettura di Palermo e prima ancora in quella di Milano, dove è stata portavoce e capo dell’ufficio stampa. Maria Rosa Trio è il nuovo Prefetto di Latina da soli cinque giorni e ha già incontrato i vertici delle forze dell’ordine e delle istituzioni, mentre è in programma un imminente incontro con tutti i sindaci della provincia.Spiega alla stampa che ha bisogno di tempo per studiare il territorio e approfondire temi ed emergenze, ma dice subito che il suo sarà un “lavoro di sinergia”, portato avanti con tutte le istituzioni e le realtà del territorio: “Non si sta chiusi in un palazzo ma questo palazzo intendo anzi aprirlo naturalmente ai sindaci del nostro territorio e anche ai giovani, per cercare di avvicinarli alle istituzioni. Il cittadino è al primo posto e daremo risposte a tutti”. Spiega anche che l’esperienza alla Prefettura di Palermo è stata una “palestra importante” sia sotto il profilo dell’antimafia che sul piano dell’emergenza migranti con la gestione costante degli sbarchi tra il 2014 e il 2016. Proprio su questo tema il Prefetto Maria Rosa ha precisato che l’immigrazione è un problema del quale si occuperà personalmente: “Prima di aprire un Cas  occorre parlare con il territorio e con i sindaci per cercare punti di incontro“. E in merito alla gestione dei Centri di accoglienza straordinaria di cui si occupa proprio la Prefettura ha aggiunto: “Non metterò un solo migrante in una struttura non idonea. Non abbiamo rapporti con i privati che affittano le strutture ma, oltre alla verifica dei requisiti di abitabilità, provvederemo ad effettuare controlli ulteriori con l’ausilio di Asl e Vigili del fuoco, perché il duplice obiettivo è quello di tutelare i migranti e anche i cittadini. Intensificheremo i controlli in tutta la provincia quindi e abbiamo già programmato un incontro con le cooperative che gestiscono l’accoglienza.”  Il riferimento implicito è al caso della villa di via Nascosa, dove stavano per essere ospitati circa 70 richiedenti asilo, trasferiti da Casal delle Palme, in una villa sulla quale erano stati realizzati lavori di ampliamento abusivi.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui