Carcere di Latina

Si è tolto la vita un Assistente Capo Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria di 59 anni in servizio nel carcere di Latina.  A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Ha commentato commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE: Sembra davvero non avere fine il mal di vivere che caratterizza gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, uno dei quattro Corpi di Polizia dello Stato italiano. Siamo sconvolti. L’uomo era benvoluto da tutti, sempre allegro e simpatico. Faceva servizio nel carcere di Latina dopo altre esperienze lavorative tra cui il Nucleo aeroportuale della Polizia Penitenziaria di Fiumicino e il carcere romano di Regina Coeli. Nessuno mai ha percepito un suo disagio.” Capece non è entrato nel merito delle cause che hanno portato l’uomo a togliersi la vita, ma ha sottolineato come sia importante “evitare strumentalizzazioni ma fondamentale e necessario è comprendere e accertare quanto hanno eventualmente inciso l’attività lavorativa e le difficili condizioni lavorative nel tragico gesto estremo posto in essere dal poliziotto. Lo scorso anno sono stati 11 i poliziotti penitenziari che si sono tolti la vita: da gennaio ad oggi si contano altri quattro casi. Servono soluzioni concrete per il contrasto del disagio lavorativo del Personale di Polizia Penitenziaria. E’ necessario strutturare un’apposita direzione medica della Polizia Penitenziaria, composta da medici e da psicologi impegnati a tutelare e promuovere la salute di tutti i dipendenti dell’Amministrazione Penitenziaria. Non si perda altro prezioso tempo nel non mettere in atto immediate strategie di contrasto del disagio che vivono gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria.”

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