Si è insediato a Latina il nuovo Questore, Michele Spina


Il Questore di Latina Spina

Le parole del nuovo questore di Latina, Michele Spina,  insediato ufficialmente il 9 gennaio a Latina e in arrivo da Napoli dove ha diretto il compartimento di polizia ferroviaria, dopo aver guidato anche i commissariati di Secondigliano e Scampia, sono molto eloquenti: “Non entrerò nel merito delle criticità della provincia di Latina. In oltre 30 anni di servizio sono abituato a calarmi sulla strada, a conoscere, ad ascoltare. Sebbene sia stato sfiorato da situazioni contigue che riguardano questo territorio, ho bisogno di verificare sul campo. Lavoreremo centimetro per centimetro perché poi la somma faccia il totale”.  Il nuovo questore, che assume l’incarico dopo la dottoressa Rosaria Amato, si è presentato alla stampa ma ha preferito non soffermarsi sulle criticità e i problemi della provincia pontina, che ha invece tutta l’intenzione di conoscere stando sul posto: “Non tornerò a casa, a Napoli, per un lungo periodo di tempo,  tentando di radicarmi qui. Prima di venire ho studiato il territorio, ma lo studio disgiunto dall’esperienza può risultare ingannevole. Mi sono quindi orientato a restare qui h24 e a non andare via nei fine settimana, ho intenzione di vivere le situazioni, conoscere le persone e diventare, con la questura, un punto di riferimento di chiunque abbia voglia di chiedere sicurezza e di orientare la nostra azione affinché sia mirata e non generica”. A questo proposito il questore ha ribadito la completa apertura ai cittadini, “lavorando sotto l’egida del prefetto e in collaborazione con la magistratura, i Carabinieri e la Guardia di Finanza e aprendo la questura all’ascolto delle associazioni dei cittadini, dei commercianti, delle scuole, degli enti locali”.  Ha poi ricordato che alcune indagini risalenti al 2012 che seguiva quando dirigeva il commissariato di Scampia lo hanno collegato al territorio pontino, “ma allora il mio punto di vista era diverso, ero concentrato su quei territori, ma quello è il mio passato. Ora ho bisogno di capire le cose da questo punto di vista”. Ha ammesso poi che la provincia pontina è una realtà“complessa sotto molti aspetti” ma che non esistono ricette:  “La scala delle priorità da affrontare verrà da sola.  Le uniche cose su cui si deve puntare sono la presenza e la tenacia. I delinquenti sono tenaci. Noi dobbiamo esserlo almeno quanto loro”.

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