Rapina

Si è costituito a Napoli, presso il carcere di Poggioreale, uno dei componenti della banda di rapinatori che è stata sgominata nei giorni scorsi della Mobile nel corso dell’operazione “San Gennaro”. Si tratta di un 20enne residente nel capoluogo partenopeo e considerato uno dei banditi entrato all’interno della gioielleria di Pontinia il 28 maggio scorso. Da giorni era attivamente ricercato e braccato dalle forze dell’ordine, accusato di rapina aggravata, lesioni e furto. Altri due complici, tra cui un altro esecutore materiale del colpo e un basista residente a Latina, erano finiti agli arresti venerdì 16 ottobre. I banditi, con il volto travisato da mascherine chirurgiche e cappellini con visiera erano entrati nell’esercizio commerciale e avevano aggredito il titolare e la moglie, accoltellando il primo alle spalle e malmenando con ferocia la donna. Erano poi fuggiti dopo aver riempito una borsa di gioielli in oro e diamanti, del valore complessivo di circa 30mila euro. Gli investigatori della Squadra mobile hanno chiuso il cerchio e identificato tutti i componenti del gruppo. Oltre ai tre arrestati ci sono quattro persone indagate a piede libero che avrebbero avuto un ruolo di supporto nell’organizzazione del colpo. Secondo le indagini due erano i basisti originari di Napoli ma residenti a Latina, entrambi lavoravano come pizzaioli in un locale del capoluogo.

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