Sette rinvii a giudizio per narcotrafficanti operanti tra Cisterna e la Colombia

Tribunale di Latina

Nella mattinata del 22 novembre ci sono stati sette rinvii a giudizio a carico di altrettante persone finite in carcere nel novembre 2015 e accusate ditraffico internazionale di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’ operazione Narcos e sono: Marco Toppi, 47enne di Cisterna di Latina, Marco Bruni, 46enne di Genzano di Roma, e Maurizio Lausi, 38enne di Ardea, Paolo Racanicchi, 52enne romano, fratello adottivo di Bruni, la moglie del 52enne, Ketty Riccio, 40enne originaria di Velletri, per i quali il gip aveva ugualmente disposto la misura della custodia cautelare in carcere ma che, nell’ambito proprio di uno dei viaggi in Sud America, erano stati arrestati ed erano detenuti nel carcere di Santa Marta Magdalena, in Colombia, Pierluigi Cianfriglia, di Anzio, arrestato a Barcellona, e Valentina Sibilio, di Sezze, arrestata in Colombia, a Bogotà, attualmente sono tutti liberi per decorrenza dei termini di custodia cautelare mentre Racanicchi e Riccio risultano latitanti in Sudamerica. I sette accusati dovranno comparire tutti il 24 giugno prossimo davanti al primo collegio penale del Tribunale di Latina per rispondere di traffico internazionale di droga. Lo ha deciso questa mattina il giudice per e indagini preliminari Mario La Rosa. L’inchiesta, condotta dai carabinieri, aveva scoperto un  traffico di stupefacenti in grosse quantità anche grazie a contatti con cartelli sudamericani tra Cisterna e la Colombia per rifornire di polvere bianca le province di Roma e Latina. I corrieri trasportavano grosse quantità, anche quattro chili e mezzo per ciascun viaggio. In un caso una coppia avrebbe addirittura utilizzato la figlia piccola per nascondere la sostanza stupefacente.

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