Sequestrati tre caseifici nel casertano: inserivano soda caustica nella mozzarella

Guardia di Finanza
Mozzarella

Erano prodotti destinati al consumo della popolazione, ma potenzialmente pericolosi. La Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, dopo aver effettuato alcuni controlli, hanno apposto i sigilli di sequestro a tre caseifici della provincia di Caserta che durante la lavorazione del prodotto caseario inserivano soda caustica per mascherarne l’acidificazione o l’invecchiamento. Il latte proveniva da bufale ammalate di tubercolosi, che ponevano in essere con il prodotto lavorato da questo latte non sano per essere esportato all’estero. Quindi una quarantina di Fiamme Gialle, in coordinazione, hanno fatto questa operazione che ha visto le manette ai polsi di alcuni titolari di queste aziende, ma sopratutto la chiusura giudiziaria di queste attività che ha visto che vede coinvolti allevatori, produttori e addetti alla commercializzazione nelle province di Caserta e Napoli. Agli arresti domiciliari sono finite cinque persone: Salvatore e Luca Bellopede di Marcianise, amministratori dell’azienda casearia Bellopede & Golino di Marcianise; Vincenzo e Antonio Croce, amministratori della Casearia Sorrentino di Santa Maria La Carità; e Gennaro Falconiero, amministratore del Caseificio San Maurizio di Frattaminore. I tre caseifici coinvolti, due del napoletano e uno casertano, sono stati sequestrati dalle Fiamme Gialle. E’, invece, scattato il divieto di esercitare per sei mesi l’attività imprenditoriale per cinque persone: gli allevatori Marcellino, Cecilia e Carmine Crispino, Anna Altieri e per il procacciatore d’affari belga Antony Ciervo. . Contestati i reati di adulterazione del latte utilizzato nel ciclo produttivo, di commercializzazione di prodotti alimentari potenzialmente nocivi per la salute e la contraffazione del marchio D.O.P. Un danno gravissimo in quanto una dei soci appartiene al Consorzio della Mozzarella di bufala campana D.O.P.

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