Sequestrati oltre 60.000 Euro ad alcuni Amministratori in carica ed ex amministratori del Comune di Aprilia

Comune di Aprilia
Il sindaco Terra

Una situazione molto incresciosa si è determinata nella occasione di uno scandalo presunto di corruzione, Infatti la Polizia di Stato nel pomeriggio del 2 marzo ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Latina – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di alcuni Amministratori tuttora in carica ed altri ex Amministratori del Comune di Aprilia. In particolare, la complessa attività investigativa, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha preso le mosse da un esposto presentato dal Consigliere Comunale di opposizione del Comune di Aprilia Carmen Porcelli, che si era limitata a notare i pagamenti incongruenti all’avvocato, segnalando tutto alla Procura: “Avevo più volte richiamato il sindaco e la amministrazione ad interpretare correttamente la sentenza della Corte dei Conti. L’arroganza e l’impunità che sembrano essere proprie del potere hanno fatto si che prevalente l egoismo dei singoli. Sono molto soddisfatta per questo esito. Non si possono truffare i cittadini per rimborsi triplicati. Chi amministra dovrebbe dare il buon esempio. E se è un sindaco a sbagliare, a maggior ragione, deve dimettersi subito. È come se un padre sottraendo risorse ai propri figli o alla propria moglie”.Questa segnalazione  ha indotto gli investigatori della Squadra Mobile ad approfondire alcuni aspetti collegati a richieste di rimborso di spese legali inoltrate a quell’Ente. Tali approfondimenti hanno consentito di stabilire come i tre amministratori all’epoca dei fatti abbiano, in concorso con il loro legale di fiducia, fraudolentemente truffato quell’Amministrazione comunale, facendo lievitare le somme da rendergli, a seguito di un contenzioso che li vedeva vittoriosi, dai circa 1700 euro pro capite ad oltre 20.000 euro pro capite oggetto di effettivo rimborso da parte dell’Ente ai predetti. I predetti Amministratori e l’avvocato, indagati in ordine ai reati di truffa aggravata e falso ideologico in atto pubblico per induzione, all’esito di una indagine contabile dinanzi alla Corte dei Conti, che li vedeva vittoriosi avverso le contestazioni mossegli da quell’organo giudiziario, presentavano, nel 2014 al Comune di Aprilia, condannato al pagamento delle spese legali da loro sostenute, istanze gonfiate di rimborso delle relative parcelle. I mirati approfondimenti investigativi hanno evidenziato che le fatture erano state parzialmente contraffatte ed era stato falsamente riportato all’Ente l’avvenuto pagamento al legale, inducendo così in errore la Giunta Comunale che deliberava il rimborso in favore dei tre. Pertanto, è stata sequestrata la somma di oltre 60.000 euro presso gli istituti di credito riconducibili ai conti dei tre indagati ed il provvedimento è stato loro notificato. Ma ecco cosa dice il sindaco Terra alla notizia di questo provvedimento che lo riguarda direttamente: “Se ho sbagliato lo deciderà un giudice. Io ritengo di non aver sbagliato e attualmente non c’è alcuna ipotesi di dimissioni da parte mia. Le autorità stanno indagando e io mi difenderò nelle sedi opportune. Faremo i nostri passi, riunirò la maggioranza e ne parleremo insieme”. Nel frattempo sarà presentato ricorso al Riesame per il dissequestro dei soldi.

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