Tribunale di Latina

Una inchiesta che si è conclusa con sei rinvii a giudizio: è il risultato del l’udienza preliminare sugli episodi di corruzione al Comune di Latina da parte di alcuni esponenti di un clan criminale calabrese. Sul banco degli imputati Rocco Natale Crupi, Adolfo e Gino Falconio, il tecnico istruttore dell’Ufficio condono e anti-abusivismo del Comune Raffaele De Gennaro, l’ex capo dell’Ufficio anti-abusivismo del Comune di Latina Giovanni Passariello e Dario Salvato. I carabinieri, nel corso di un’indagine sulla famiglia Crupi, affiliata alla cosca Commisso di Siderno in provincia di Reggio Calabria, avevano scoperto alcune opere realizzate abusivamente nel complesso sportivo ‘Central Park’ di Borgo Carso, una struttura la cui proprietà, riconducibile alla società ‘Effe4’ di Rocco Crupi. Lì erano state realizzate opere abusive per 2236 metri quadrati, in contrasto con le disposizione del Prg e con le previsioni del Piano Casa ma in cambio di 500 euro il geometra del Comune addetto ai condoni aveva dichiarato improcedibili le istanze e omesso di adottare provvedimenti repressivi per rimuovere le opere. Per Giovanni Passariello, all’epoca capo dell’ufficio condono ed anti-abusivismo, l’accusa è quella di essersi fatto corrompere  per consentire l’ampliamento del motodromo all’interno del centro anche in assenza del prescritti permessi edilizi, in cambio di 200 euro circa fittiziamente versati sul conto corrente di una società sportiva dilettantistica. Il giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giuseppe Miliano, che ha condotto l’inchiesta, e rinviato i sei a giudizio, che dovranno comparire davanti al secondo collegio penale il 21 settembre del prossimo anno.

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