Screening
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Resta molto alta l’attenzione sul territorio pontino per la diffusione dei contagi da coronavirus all’interno della comunità indiana. Un tema che resta centrale e che ha visto in queste ore le istituzioni locali e la Asl lavorare senza sosta. Nella giornata del 30 aprile con un’ordinanza della Regione, è stata dichiarata una micro zona rossa a Bella Farnia dove risiede una vasta comunità di cittadini indiani. Nella frazione di Sabaudia nella giornata di giovedì 29 aprile è stata effettuata una prima giornata di screening sulla comunità; importanti i dati emersi che raccontano di  86 positivi su 568 test effettuati,  circa il 15% della popolazione testata. Un tasso di incidenza elevato che ha portato a prendere delle misure più restrittive. Al momento, mentre si attendono i risultati degli ulteriori campioni inviati allo Spallanzani, non è stata riscontrata la presenza di variante indiana, ma solo di quella inglese. L’appello a “non creare panico, ma consapevolezza” è arrivato il 30 aprile dal sindaco di Latina Damiano Coletta che intervenuto nel corso della consueta diretta del venerdì diffusa attraverso la pagina Facebook del Comune, spèiegando le cose da fare per fronteggiare la drammatica situazione: “Le riunioni coordinate dal prefetto sono molte serrate. I positivi sono stati isolati e quelli che non avevano la possibilità di stare in quarantena sono stati trasferiti in due strutture individuate dai Comuni di Sabaudia e Latina, che sono al momento quelli interessati. Ora si sta effettuando il contact tracing, un’attività non semplice, e abbiamo realizzato un opuscolo informativo tradotto in lingua in modo di arrivare a più persone possibili”. Il sindaco Coletta che haannunciato un nuovo screening a Borgo Hermada, come quello effettuato a Bella Farnia, previsto per la giornata di lunedì 3 maggio. Ha spiegato all’agenzia Dire il dirigente dell’Uoc di Prevenzione Attiva della Asl di Latina, Antonio Sabatucci: “Il prossimo step sarà effettuare gli screening negli altri comuni. La zona rossa a Bella Farnia, agglomerato importante di Sabaudia, è risultato essenziale. Lunedì avvieremo uno screening di popolazione a Borgo Hermada e il sindaco di Terracina si sta attivando per individuare delle strutture Covid”. La situazione di Terracina “è meno grave come indice di incidenza, rispetto a Sabaudia ma anche in questo caso non nascondo che abbiamo preso in considerazione una ipotesi di zona rossa. Ora però tutto è in divenire e non si può dire nulla di certo perché la situazione evolve momento per momento. Dunque su Terracina si deciderà lunedì sera, con i dati alla mano. Per quanto riguarda Latina lo screening mirato su popolazione indiana così come a Pontina partirà nei prossimi giorni”. Sulla delicata situazione è intervenuto anche l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato al termine della videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù.. Al momento è stata “disposta la zona rossa in località Bella Farnia, frazione di Sabaudia. E continua l’indagine epidemiologica da parte della Asl di Latina. Se l’incidenza dei casi Covid dovesse aumentare si estenderà la zona rossa”.

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