Schede sbagliate in un seggio: il presidente recupera i voti

Scheda

Cominciano già i primi guai nel corso delle elezioni: infatti ci sono le schede con i nomi dei candidati di Camera e Senato sbagliati nel seggio 2167 di Via Micheli 29 a Roma (nel quartiere Parioli): se ne accorge un elettore e avvisa la presidente di seggio:  “A quel punto  la presidente sospende le operazioni di voto e si fa dare dal seggio a fianco, il 2166, le schede corrette e fa votare con quelle. Ma prima di far continuare le operazioni di voto chiude la porta del seggio, apre l’urna e la vuota togliendo le 36 schede votate fino a quel momento mettendole in una busta”. Molti gli elettori che hanno protestato per lo svuotamento dell’urna, avvenuto senza che fossero presenti i rappresentante di lista:  “Quando la presidente ha riaperto la porta, dando il via di nuovo alle operazioni di voto abbiamo chiesto che le schede tolte dall’urna e da annullare fossero ricontate. Alle 10.13 alla sezione sono state riconsegnate le schede con i nomi dei candidati corretti e la presidente del seggio ha precisato che i 36 elettori che avevano votato con le schede sbagliate, sarebbero stati ricontattati per farli votare di nuovo”. Secondo la Prefettura di Palermo e l’ufficio elettorale del Comune, adesso le operazioni di voto si stanno svolgendo regolarmente in tutte le sezioni del capoluogo siciliano. A seguito dei ritardi il presidente del Senato Pietro Grasso e leader di LeU si era detto preoccupato: “Nel giorno più importante di una democrazia, quello delle elezioni, sono ritardi ed errori inaccettabili, che spero non scoraggeranno la partecipazione dei cittadini”. I ritardi sono stati causati da un errore nella perimetrazione dei collegi Palermo 1 e Palermo 2, con 200 sezioni interessate. Alcuni seggi hanno avviato le operazioni elettorali con circa 2 ore e mezzo di ritardo. Le schede sono state ristampate nella notte e la distribuzione ha richiesto del tempo. Sono chiamati al voto oltre 46 milioni e mezzo di elettori per la Camera dei deputati, quasi 43 milioni per il Senato della Repubblica. Si eleggono 618 deputati e 309 senatori, 18 parlamentari estero. Sarà un Election Day, in quanto si voterà anche per il rinnovo di Presidenza e Consiglio regionale di Lombardia e Lazio. Fari, anche dell’Ue puntati sul voto italiano, come sul referendum dell’Spd. Intanto le schede elettorali provenienti dall’estero sono tutte giunte in Italia. E’ quanto conferma il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che passa ora il testimone alla Corte d’Appello di Roma per lo spoglio e lo scrutinio del voto. “Le complesse operazioni elettorali si sono concluse con successo”, ha commentato il Direttore Generale per gli italiani all’estero della Farnesina Luigi Vignali, che era ieri ad accogliere nel pomeriggio un volo speciale dal Venezuela a Fiumicino:  “Ringrazio i nostri 200 Uffici all’estero per l’incredibile impegno che ha permesso agli italiani di votare, anche in situazioni di crisi. Mi recherò nei prossimi giorni proprio in Venezuela, per valutare come sostenere concretamente i nostri connazionali in quel Paese”.

 

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