Tribunale

Dopo aver ricevuto la condanna a quattro anni di reclusione pertentata estorsione aggravata ai danni di un operatore del Mercato ortofrutticolo di Fondi, Salvatore D’Angiò è tornato in libertà. Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Mario La Rosa, davanti al quale si è celebrato il processo con rito abbreviato, ha accolto l’istanza di sostituzione della misura cautelare presentata dell’avvocato Enzo Biasillo: D’Angiò, che si trovava agli arresti domiciliari, è libero con il divieto di dimora in provincia di Latina e di avvicinamento alla persona offesa. Ha scritto il gup:  “La definizione del procedimento e il tempo decorso dalla commissione del fatto inducono ad una rivalutazione del quadro cautelare”. Una decisione rispetto alla quale, già nel corso dell’udienza di giovedì, si erano opposti sia il pubblico ministero che la parte civile. D’Angiò, finito in carcere a marzo scorso, avrebbe tentato attraverso una persona di sua fiducia di impossessarsi di una intera pedana di ortaggi che considerava “come acconto per una precedente transazione commerciale per il valore di 35mila euro”. Secondo il racconto della vittima agli uomini del commissariato di Fondi, sono arrivate altre intimidazioni con messaggi e video postati anche sui social tipo: Se non paghi mi prendo un pezzettino piccolo di orecchio”, “Se non mi paghi ti uccido!! … vengo fino a casa tua e ti stacco la testa … ti scanno come un porco” e infine anche il danneggiamento dell’auto. In udienza la difesa aveva chiesto la derubricazione del reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, richiesta che non è stata accolta.

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