Carlo Sangalli è stato confermato per acclamazione Presidente Confederale per il quinquennio 2020-2025. Uno straordinario risultato anche per Giovanni Acampora  confermato nel Consiglio Nazionale con ampio consenso.  Premiato l’impegno e il lavoro del Presidente di Confcommercio Lazio e Lazio Sud che in pochi anni ha ricostruito il sistema di rappresentanza di Latina e Frosinone e di  Confcommercio imprese per l’Italia Lazio. “Servizi, digitale, qualità, impegno e dedizione”. Sono i principi che Confcommercio porterà avanti con dedizione e generosità verso gli associati e il Paese”.  Così per Carlo Sangalli un lungo applauso ha segnato per acclamazione la sua conferma alla guida della Confederazione per il quinquennio 2020-2025. Un impegno rinnovato sul cammino di importanti progetti. Ha esordito Sangalli: “Sussidiarietà e partecipazione, per continuare ad innovare e ammodernare l’architettura organizzativa e l’offerta di servizi, valorizzare sempre di più la rete di territori e categorie, promuovere alleanze operative e strumenti per contribuire al rafforzamento dell’attività sindacale della Confederazione”. L’Assemblea di Confcommercio-Imprese per l’Italia, che ha eletto oggi Sangalli è rappresentanza di oltre 700 mila imprese associate del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e logistica e delle professioni. Carlo Sangalli è stato confermato all’unanimità per il prossimo quinquennio, una elezione per acclamazione che riconferma la bontà del lavoro messo in campo in questi anni. Un discorso di continuità e condivisione che diventano elemento essenziale. Ha affermato il Presidente di Confcommercio Lazio Giovanni Acampora, riconfermato Consigliere nazionale, che coglie l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno riposto in lui la loro fiducia: “La miglior scelta possibile, frutto di un gran lavoro di squadra. Il documento approvato dai delegati contiene numerosi impegni che saranno portati avanti, temi definiti “prioritari” dalla nuova consiliatura, tra questi: “il ruolo dei corpi intermedi e le riforme per il Paese”. E ancora, dalla trasformazione digitale al nesso sempre più stretto tra città, terziario, infrastrutture e trasporti, dalla qualità della formazione alla valorizzazione del welfare contrattuale, fino ai temi cruciali e attuali della sostenibilità, della transizione generazionale, del ruolo del nostro Paese nel nuovo scenario europeo e internazionale, con l’obiettivo di avviare una nuova stagione della rappresentanza d’impresa. Infine è stata prospettata una stagione “costituente” che continui a basare la rappresentanza di Confcommercio sui principi di sussidiarietà e partecipazione.

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