San Tommaso Becket vescovo e martire

San Tommaso Becket

Di origine normanna, era nato a Londra verso il 1117 circa, e venne istruito nell’abbazia di Merton per poi perfezionarsi a Parigi, Bologna ed Auxerre. Venne preso al servizio del re d’Inghilterra Enrico II ricevendo dallo stesso monarca la nomina di cancelliere, una nomina ben concessa dal sovrano per l’intelligenza e capacità che lo steso Tommaso ha dimostrato. Tommaso, che ha preso il posto di Teobaldo, si schiera spesso a difesa del re contro gli interessi della Chiesa. Ma venne il tempo in cui l’arcivescovo di Canterbury morì e quindi Enrico II fa eleggere al suo posto proprio Tommaso, che diventa così sacerdote il 3 giugno 1162 e il 4 giugno dello stesso anno vescovo. Mentre da cancelliere curava gli interessi del re, da primate della Chiesa cattolica d’Inghilterra curò gli interessi della Chiesa. La delusione di questo mutamento di parte di Tommaso contrariò lo stesso monarca- Il primate aveva  rifiutato di riconoscere le «Costituzioni di Clarendon» nel concilio di Northapton del 1164, però, Tommaso fu costretto alla fuga in Francia, dove visse sei anni di esilio. Ma al rientro, che ebbe anche la mediazione di papa Alessandro III,  come primo atto sconfessò i vescovi che erano scesi a patti col re, il quale, si dice, arrivò a esclamare: «Chi mi toglierà di mezzo questo prete intrigante?». Fu così che quattro cavalieri armati partirono alla volta di Canterbury. L’arcivescovo venne avvertito, ma restò al suo posto; accolse i sicari del re nella cattedrale, vestito dei paramenti sacri per celebrare la messa dei Santi Innocenti, si lasciò pugnalare senza opporre resistenza. Era il 29 dicembre del 1170.Venne canonizzato sotto il pontificato di papa Alessandro III a tre anni della sua morte, nel 1173.

 

 

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