Il candidato sindaco per le elezioni amministrative del prossimo anno a Gaeta Antonio Salone e l’ideatore del suo progetto politico Luigi Zazzaro, ex assessore all’urbanistica durante l’amministrazione Magliozzi, rilanciano le priorità per Sant’Agostino, ed hanno cercato con questo intervento di contestare le affermazioni dell’amministrazione Mitrano con una nota: “Se c’è un’area della nostra città che può considerarsi simbolo dell’abbandono e dell’incompetenza di questa amministrazione comunale, questa è certamente Sant’Agostino. La sua spiaggia falcidiata dall’erosione, la viabilità che dissemina morte, il commercio e il turismo calpestati dalle bugie della politica. Nella mia idea di città la riqualificazione di Sant’Agostino non è solo una voce in più da aggiungere a qualche vuoto programma elettorale così da renderlo più attraente come fino ad oggi è stato fatto, ma è una priorità! Le nostre meravigliose coste di stagionale non hanno solo il turismo e i villeggianti, ma anche la lenta ed inesorabile distruzione delle spiagge che arriva puntualmente con cadenza certa e prevedibile. Per ciclicità naturale e per incapacità politica. L’erosione costiera è una piaga sulla quale sono state fatte più chiacchiere che impegni concreti. Dalla Regione Lazio alle amministrazioni provinciali e comunali nulla o quasi è stato fatto. Gli isolati e sparuti interventi di contrasto programmati annualmente sono del tutto inutili e inefficaci. Spendere qualche milione di euro per tutte le fragilità costiere del Lazio, tra le quali Gaeta, sono interventi spot del tutto inconsistenti e che invece di risolvere i problemi, finiscono per essere certi solo per sperperare denaro pubblico. All’anno 2000, secondo fonti Ispra, il Lazio aveva perduto circa 2 milioni di metri quadrati di arenile, che rappresenta un bene economico diretto del valore capitale complessivo di circa 3 miliardi di euro. Secondo Legambiente sono 200mila metri quadrati l’anno, anche laddove si è già intervenuto (pennelli, barriere radenti e scogliere). Del tutto inefficaci si sono inoltre rivelati i cosiddetti ripascimenti. Insomma è la stessa Regione Lazio che afferma nei suoi piani programmatici di contrasto all’erosione di dover progettare interventi a medio e lungo termine ma finisce sempre con intervenire con le toppe. Dobbiamo invertire la tendenza! Tra il 2013 e il 2017 abbiamo dovuto piangere ben tre morti, giovani vite spezzate, tutte a piedi, per una giornata di mare, dopo una cena al ristorante o mentre si faceva jogging. Tutto questo è inaccettabile per una città, non solo avanzata e turistica, ma anzitutto civile. Abbiamo sentito promesse, impegni e paroloni solo a ridosso delle tragedie. Poi, il nulla. Siamo ancora così. Il nuovo assessore al commercio e alle attività produttive Massimo Magliozzi nel suo programma da sindaco scriveva che sarebbe stato dato mandato ad un professionista di redigere un piano di riqualificazione per Sant’Agostino. Non si è poi mai speso come consigliere comunale attendiamo e inizi a farlo come assessore. E dia anche impulso al sindaco Mitrano, sempre ricco di chiacchiere per le interviste ma che si è rivelato totalmente incapace di fronteggiare questa emergenza. Sovrappassi, dissuasori, spartitraffico. Nulla! Purtroppo l’eccessiva antropizzazione costiera e la viabilità sono progetti del passato, pensati e realizzati quando alcune delle certezze scientifiche, urbanistiche e normative contemporanee non esistevano ancora. È chiaro che l’incedere dei cambiamenti climatici impone oggi riflessioni serie e lungimiranti da condividere con la Regione e l’Europa. Chi fa finta di nulla, chi parla di ripascimenti e racconta favole nei programmi e nei comunicati è solo un incapace. Dobbiamo occuparci della nostra spiaggia, dei nostri turisti, dei nostri operatori commerciali! Mandiamo a casa chi fino ad oggi ha pensato a quattro luci a Natale abbandonando il resto della città e le questione serie come questa e portiamo Sant’Agostino allo splendore che merita!”

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