banner 728x90
Monumento

14 anni fa l’attentato di Nassiriya lascava sgomenti tanti italiani perché dei Carabinieri erano andati li per una missione di pace, ed invece sono morti. Era infatti la mattina del 12 novembre 2003, quando un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti l’ingresso della base italiana dei Carabinieri a Nassiriya, impegnati nella missione di pace “Antica Babilonia”. All’Arma dei Carabinieri era affidato il difficile compito di portare un respiro di legalità e pacificazione in un territorio abbandonato dalla civiltà umana; un impegno che è costato la vita a 28 persone, tra cui 19 connazionali. La cerimonia si è svolta presso il Piazzale Largo Martiri delle Foibe, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni d’Arma e della cittadinanza. Il sindaco Gervasi ha deposto un cuscino di fiori sotto il Monumento ai Caduti di Nassiriya, ricordando il dovere morale e la necessità civile di rendere omaggio a chi ha perso la vita in nome della pace. Ha detto il primo cittadino di Sabaudia: “Dobbiamo continuare a onorare questi uomini, padri e figli che sono stati combattenti e che hanno portato avanti i principi più alti di pace e libertà. Uomini che hanno fatto dei valori della nostra Costituzione, il loro modello di vita. E in questi momenti difficili, in cui la libertà dei popoli è minacciata dagli innumerevoli focolai di guerra presenti ovunque nel mondo, dobbiamo ricordare questo sacrificio e farne monito. Dobbiamo essere, come dice Papa Francesco, ‘Costruttori di Pace’. Questo è il messaggio che dobbiamo lanciare anche alle nuove generazioni e soprattutto nelle scuole”. Alla cerimonia ha fatto seguito la celebrazione della Santa Messa, officiata da Don Massimo Castagna presso la Chiesa SS Annunziata.

 

banner 728x90