Rumena di 39 anni uccide a coltellate il suo ex compagno italiano

Villa della tragedia

E’accaduto ad Anzio, un omicidio e non un femminicidio, come accade per la maggior parte dei casi: un  avvocato di 57 anni, Giuseppe Cardoselli, che è morto nel suo studio dopo essere stato accoltellato alla gola dalla sua ex compagna, Mioara Bascoveanu, una 39enne romena. Alla base del folle gesto ci sarebbe una lite, l’ennesima in quattro anni, per l’affidamento delle due figlie minorenni. L’arma usata per uccidere l’uomo sarebbe stata portata da casa, anche se su questo importante particolare mancano ancora certezze in attesa anche dell’autopsia. La donna avrebbe colpito il suo ex con un coltello di 20 centimetri più volte al collo, sul petto, sul dorso e sulle mani: numerose e profonde le ferite che non hanno dato scampo all’avvocato, morto nel suo studio in una pozza di sangue. Dopo aver ferito a morte il professionista, la Bascoveanu è scesa in strada, sporca di sangue, e ha chiamato il 112. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti i Carabinieri che hanno fermato la 39enne  con l’accusa di omicidio. “Ho commesso un delitto, ho commesso un delitto… L’ho accoltellato…”. Queste le parole dette al 112. Le tensioni tra la donna e il 57enne sarebbero aumentate ogni giorno di più. Anche sui social network  era evidente che il rapporto fra i due era molto teso. A settembre Mioara aveva condiviso una frase, firmata follia, che alla luce di quanto è accaduto sembra quasi una spia di una furia crescente: “Inutile che porti l’orologio se poi il tuo ritardo è mentale“. Sul suo profilo Facebook scriveva: “Non si sceglie di avere una persona accanto per peggiorare la propria vita, ma per migliorarla. E se l’amore non porta a questo o non è amore o è un amore malato”. Poco più di un mese fa aveva postato come immagine del profilo una fata con una spada in pugno: quasi una terribile premonizione di cosa accaduto oggi, quando con un coltello ha ucciso il padre delle figlie.

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