Roghi sospetti a Terracina: l’intervento del circolo di Legambiente

Incendio

 Roghi sospetti sono apparsi nelle zone circostanti a Terracina e il circolo locale di Legambiente Pisco Montano aveva già presentato un dettagliato esposto nel 2016. La situazione è restata  invariata e ad oggi la Procura non ha ancora comunicato la conclusione dell’indagine. Il circolo ha reintoltrato al nuovo procuratore Giuseppe De Falco un ampio e dettagliato esposto corredato di foto e luoghi: “Inoltre abbiamo provveduto a contattare direttamente nei giorni scorsi sia per via telefonica che via pec il comando provinciale dei carabinieri forestali di Latina, nella persona del colonnello Giuseppe Persi e suoi collaboratori, e il comando stazione di Terracina chiedendo anche la formazione di un tavolo di lavoro per comprendere meglio il fenomeno e la sua recrudescenza, probabilmente dovuta anche alla recente modifica di accordi internazionali relativi al ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti plastici in agricoltura, in modo da operare in modo programmatico per prevenire l’allargamento del pericoloso fenomeno. Riteniamo infatti importante, data la gravità e la ripetitività del fenomeno che tende, invece che a diradarsi, ad acuirsi, costituire un tavolo di emergenza territoriale con tutti gli attori competenti, non solo quelli già in indirizzo del nostro esposto ma anche allargato alle associazioni di categoria, per confrontarci sulle diverse iniziative da mettere in atto sul territorio anche dal punto di vista preventivo, informativo, educativo e dissuasivo, oltre che per aumentare controlli e sanzioni, sempre auspicabili. Ci rendiamo disponibili come Circolo, come Legambiente Lazio e come Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, forti anche della nostra competenza in tema di vigilanza sul ciclo di rifiuti ed ecoreati, competenza maturata dalla nostra associazione purtroppo anche nella terra dei fuochi campana, ma anche in qualità di coordinatori della Rete Plastic Free Beaches Terracina, attiva nella prevenzione e nel corretto smaltimento del rifiuto plastico a terra e in mare,  e come costituendo raggruppamento di guardie ambientali zoofile Legambiente in provincia di Latina”.

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