Ripreso il processo a Latina dell’affidamento del verde pubblico alle coop

Prato

Nella mattinata del 6 novembre è ripreso davanti al Tribunale di Latina il processo a carico delle undici persone finite nell’inchiesta sull’affidamento diretto lavori per la manutenzione del verde pubblico nel capoluogo pontino ad alcune cooperative. Sul banco degli imputati ci sono l’ex vice sindaco e assessore all’ambiente Fabrizio Cirilli,  i dirigenti e funzionari comunali che hanno firmato gli atti contestati, Grazia De Simone, Raffaele Felicello e Alfio Gentili, i presidenti delle coop che hanno beneficiato degli affidamenti vale a dire Dario Campagna della coop “Il Gabbiano”, Giuseppe Bagnato e Annunziata Bruzzese de “La Tartaruga”, Maria Edvige Angotta della “Zefiro”, Massimo Di Guglielmo della “Progetto 2000” e Angelo Nicotra, della “San Benedetto”. Per loro le accuse, a vario titolo, sono di abuso d’ufficio, turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture. Nell’udienza è stato ascoltato in aula un agente della Squadra mobile che aveva partecipato alle indagini condotte nel 2014 dai sostituti procuratori Luigia Spinelli e Cristina Pigozzo. L’investigatore ha risposto alle domande del magistrato e a quelle dei difensori, gli avvocati Armando Argano, Francesca Roccato e Giuseppe Lauretti confermando sostanzialmente il rapporto esistente tra Cirilli e il responsabile di una delle coop sotto inchiesta che aveva ottenuto la gestione di alcune aree verdi. Il processo, nel quale l’amministrazione comunale di Latina si è costituita parte civile, è stato aggiornato all’11 marzo 2020.

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