Ex palazzo comunale di Gaeta

Sono state tolte le impalcature dall’ex palazzo municipale di Gaeta, mentre per gli ultimi ritocchi bisognerà attendere l’autunno. Edificato da Re Ferrante I d’Aragona il 22 giugno 1475, l’ex municipio di Gaeta che assume l’attuale aspetto architettonico nel 1852 in virtù di un restauro voluto da Re Ferdinando II di Borbone, è stato oggetto di un importante intervento di restauro ed adeguamento degli impianti. Ha spiegato l’Assessore ai lavori pubblici Angelo Magliozzi: “L’ex palazzo municipale della nostra città viene liberato dalle impalcature al termine del restauro e lavori strutturali che hanno portato alla rimozione delle parti ammalorate e cadenti e alla sostituzione di tutti i vecchi infissi in legno. Abbiamo inoltre ridato dignità alla monumentale facciata, liberandola dai cavi pendenti ed antiestetici con la predisposizione di cavidotti e corrugati perfettamente in linea con le disposizioni in materia di tutela e conservazione dei Beni culturali e monumentali. Gli ultimi ritocchi proseguono all’interno dove è stato rifatto il piano terra adeguando l’ingresso per consentire l’accesso e la fruizione alle persone con disabilità grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche e un più agevole utilizzo dell’ascensore adeguato alle esigenze di tutti. Così come sono stati rifatti tutti i bagni per consentirne l’utilizzo anche alle persone diversamente abili. La tinteggiatura finale della facciata sarà effettuata utilizzando piattaforme aeree e dopo la pausa estiva. Questo ci permette, intanto, di rimuovere dalle impalcature la facciata e il sottostante marciapiedi. In previsione di una maggiore affluenza di persone e turisti nel periodo estivo, liberiamo ed agevoliamo così il passaggio considerando, inoltre, che, sempre su piazza Traniello, insiste anche la Gran Guardia oggetto di interventi di restauro che hanno limitato, di fatto, il passaggio pedonale”. Decorato con un prospetto architettonico tipico dell’epoca, l’ex Palazzo municipale di Gaeta, durante l’amministrazione civica del Conte di Castelmola Onorato Gaetani d’Aragona negli anni 1872-73, come citano le fonti storiche dell’epoca, fu restaurato per ospitare l’archivio comunale, la Pretura del Mandamento, la “Commissione mandamentale di ricchezza mobile”, la “Delegazione di pubblica sicurezza”, il telegrafo ed il “Comizio agrario”. Successivi interventi di risanamento e ristrutturazione hanno interessato il palazzo nel corso del XX secolo a seguito del trasferimento della sede comunale in piazza XIX Maggio. L’intervento in corso consentirà di conservare il luogo adeguandolo alle esigenze del 21esimo secolo.

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