Una riflessione sulla Terza edizione del Formia Film Festival

Multisala del mare
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Un festival del cortometraggio a fine mese, in un calendario come quello del Golfo di Gaeta intasato di avvenimenti. Certo questa volta è andata sicuramente un pò meglio dell’altra volta in quanto in alcune situazioni sicuramente le visioni dei corti erano state sicuramente vuote di pubblico. Certo questa volta far presentare direttamente il festival a Rauco e non a dei dilettanti è stato sicuramente molto più interessante, ma quello che non va giù e quell’omaggio a Totò che non è stato ampiamente esaustivo senza citare una sola volta un agente teatrale, colui che è stato il suo più grande estimatore, che era di origine formiana, e quindi un formiano doveva assolutamente mettere in atto una serie di accortezze per omaggiare meglio l’anniversario di Totò. Parlo di Remigio Paone, l’impresario nato a Formia e che quindi e parte di questa città, colui che ha fatto nascere e crescere Totò da un punto di vista artistico. Per cui se il Festival del Corto, che poi si dovrebbe fare al centro della città e non al Multisala, per coinvolgere la città ancora di più e possibilmente a maggio e non ad aprile per far venire più gente, comunque è un affronto imperdonabile. Per il resto un buon festival, forse non eccelso, ma d’altra parte rispetto allo scorso anno ci sono stati dei miglioramenti dal punto di vista organizzativo che sicuramente sono stati efficaci, ma comunque resta il fatto che il festival è avulso dalla città, e invece dovrebbe farne parte integrante. Si spera che se continuerà possa essere fatto in un periodo diverso e con una location diversa da quella del Multisala del mare.

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