discaricaIl sito veb.it riporta una notizia molto interessante: “il progetto che sta portando avanti l’Ama: l’azienda municipalizzata della nettezza urbana di Roma otterrà a ottobre la titolarietà esclusiva di un innovativo procedimento che consente di trasformare i rifiuti in asfalto. Grazie proprio al brevetto si calcolano risparmi pari a 3-4 milioni di euro l’anno, derivanti dal mancato trasporto della Fos nelle discariche che quindi potrebbero ridurre notevolmente la loro attività, se non, in prospettiva, addirittura chiudere i battenti. L’invenzione permette di trasformare la Fos,frazione di rifiuto smaltita in discarica, in Mb (Mineralized Biomass) da utilizzare per fare piste ciclabili e strade.” Quanto si vuole scommettere che, anche andasse in porto tale operazione (e c’è da rimanere scettici visti i guadagni illeciti che sui rifiuti si fanno e che qualcuno, in Ama, tra i politici e le forze dell’ordine, permette tranquillamente di fare) non gioverebbe né alle casse del comune di Roma né alla condizione criminale delle strade della capitale? Perché è vero che molto spesso mancano le risorse, mancano le possibilità tecniche per affrontare i problemi e che questi sono sempre maggiori delle possibilità, ma è altrettanto vero che questi sono i problemi secondari. Il problema primario era e resta quello della corruzione, della criminalità e dell’incapacità (o della complicità) di chi amministra e governa le città italiana che ogni innovazione è un investimento sulle proprie finanze e non a beneficio della collettività.

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