Rifiuti, Consiglio comunale approva atto costitutivo Azienda Speciale

Comune di Latina

Sarà una nuova Latina Ambiente? Intanto è stato approvato in Consiglio Comunale a Latina latto costitutivo dell’azienda speciale per i rifiuti. Al termine di un lungo dibattito, infatti, nella notte con il solo voto favorevole della maggioranza, mentre l’opposizione ha lasciato l’aula, è arrivato il via libera per l’Azienda Beni Comuni – Abc -.  L’assorbimento dei lavoratori dell’ex Latina Ambiente e i rischi economici dell’operazione tra gli temi più discussi in aula.  nlla fine con i 17 voti della maggioranza l’atto costitutivo è stato approvato.  Ha detto il capogruppo consiliare del Partito Democratico Enrico Forte: “L’approvazione da parte della maggioranza degli atti costitutivi dell’azienda speciale ABC che sarà chiamata a gestire la raccolta dei rifiuti nel Comune di Latina non scioglie i nodi principali rispetto al futuro del sistema di gestione di questo settore e appare riduttiva rispetto ad un tema che avrebbe meritato una visione ben più ampia da parte dell’amministrazione comunale. Ci saremmo aspettati un piano serio e lungimirante invece di una proposta che si esaurisce nella programmazione della pulizia delle strade e della raccolta dei rifiuti. Latina dovrebbe essere infatti il Comune capofila di un sub ambito territoriale più ampio all’interno di un progetto che definisca finalmente quali impianti pubblici di trattamento realizzare in questa provincia e dove collocarli perché il vero tema al quale trovare soluzione non è tanto lo svuotamento dei cassonetti quanto quello più complesso del conferimento dei rifiuti: l’obiettivo più ambizioso doveva essere  riuscire a dotare il territorio di impianti pubblici che lo rendano autosufficiente e non ci costringano ancora a portarli in siti lontani con un conseguente aumento dei costi per gli utenti. Se non si danno risposte a questa esigenza primaria non sarà possibile, ovviamente, risolvere il problema delle discariche con particolare riferimento alla loro chiusura e alle procedure di bonifica post mortem condannando il territorio a non uscire mai da questo sistema di gestione dei rifiuti, un aspetto che non è stato assolutamente affrontato dall’amministrazione. C’è anche da chiedersi quale fine faranno le società che hanno gestito il sito di Borgo Montello e quale ruolo potranno avere in un futuro prossimo, tutti interrogativi ai quali la nascita dell’azienda totalmente pubblica non fornisce risposte. Anche sul futuro del personale allo stato non possono esserci garanzie per i lavoratori della Latina Ambiente che, una volta dichiarato il fallimento della società, probabilmente saranno posti in mobilità mentre l’azienda ABC dovrà procedere, per le proprie assunzioni, a procedere con una selezione pubblica il che rende incerto il loro futuro lavorativo. In definitiva si è scelta la strada più semplice e frettolosa, una scorciatoia, per evitare di dare vita, con una strategia chiara e lungimirante, ad un piano serio che in prospettiva portasse Latina e il resto della provincia fuori da una logica dell’emergenza rifiuti che si trascina da decenni dotandola di un sistema impiantistico moderno grazie al quale arrivare a ridurre al minimo la quantità di rifiuti indifferenziati lavorando e riutilizzando tutto il rimanente”.

Critica l’opposizione nei confronti della maggioranza e della Giunta Coletta. Ha scritto la consigliera del Pd Nicolatta Zuliani: “Un Consiglio lunghissimo quello di ieri ma doverosamente lungo. Il comune di Latina si dota, investendo soldi dei cittadini, di un’azienda per la raccolta dei rifiuti: la Abc. A mio avviso è un’’avventura’ che in questo momento non potevamo permetterci visto il quadro di grave incertezza organizzativa (uffici con dirigenti che rinunciano all’incarico, carenza cronica di personale, avvicendamenti continui di dirigenza, assessore al personale dimissionario…) ed economico-finanziaria (diverse “spade di Damocle” pendono sulla nostra testa: i contenziosi milionari della Latina Ambiente e Metro Latina). Per creare questa azienda il Consiglio ha approvato un finanziamento di €400mila per garantirci il leasing dei mezzi da gennaio ad aprile 2018 e ci accolleremo un mutuo da €12ML che ripagheremo in 10 anni. Tutto questo si poteva risparmiare affidando il servizio ad una ditta esterna che si faceva carico del rischio d’impresa (che invece ci prendiamo noi senza essere imprenditori) e sulla quale avremmo potuto eventualmente rivalerci con penali qualora non avesse raggiunto gli obiettivi che il comune fissava (così invece paghiamo in prima persona e di tasca nostra tutti i discostamenti dagli obiettivi). Le Aziende Speciali funzionano bene nelle piccole realtà urbane (paesi come Roccagorga, Pontinia, Busto Arsizio…); in città grandi o si radicano in comuni solidi e virtuosi (Reggio Emilia è un esempio) o fanno molta difficoltà e richiedono contributi comunali per ripianare il bilancio ogni anno di centinaia di migliaia di euro (comuni consorziati della provincia di Pescara, del Trentino…)”. 

 

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