Il ricordo di suor Ave Cardillo nella messa di suffragio nella Chiesa di Santa Teresa d’Avila a Formia

Chiesa di Santa Teresa d’Avila
Coro
Madre Vittorina
Bambini presenti
Lettori
Lettore
Don Carolo Lembo
Mons. Vari
Lettore
Mons Vari con suore
Mons. Vari e Don Carlo Lembo
Lettore
Lettore
Offertorio
Offertorio
Offertorio
Consacrazione
Distribuzione Eucarestia
Coro bambini
Rappresentante di istituto
Palloncini
Palloncini
Palloncini
Palloncini
Palloncini

Una emozione intensa per una persona speciale come la madre superiora della comunità Santa Maria delle Pallottine di Formia, Suor Ave Cardillo. Tutti i bambini della scuola erano presenti, con i loro genitori, per ricordare ancora una volta la mamma, anche delle rappresentanze degli altri istituti femminili presenti nel territorio della città. Un inizio di questa funzione religiosa iniziato con un discorso pronunciato dalla madre provinciale, Suor Vittorina che ha ricordato l’impegno di suor Ave nella sua missione di apostolato come religiosa e come insegnante:

“Un senso di commozione e di gratitudine invade il mio cuore, nel guardare tutti voi, un grazie di cuore a S.E. l’arcivescovo Mons. Luigi Vari, al parroco Don Carlo, agli altri sacerdoti, ai parenti, amici, conoscenti; a tutti i bambini, a tutte le famiglie a tutte le suore. Ecco vorrei che questo grazie di cuore arrivasse a tutti, perché tutti qui a Formia hanno conosciuto suor Ave, e questa sera sono qui certamente a dire grazie al Signore della vita, della nostra carissima suor Ave, che ha donato la maggior parte della sua vita qui a Formia a servizio dell’educazione e della formazione. Ora suor Ave ha terminato la sua missione sulla terra ed è nata in cielo. Chi era suor Ave? Era una parte di noi, è una parte di noi. Ecco, suor Ave era nata alla terra il 1° gennaio 1945 a Sant’Angelo a Cupolo (Benevento), ha iniziato il noviziato l’8 settembre 1961, ed ha emesso la professione religiosa 8 settembre 1963 nella nostra Congregazione dell’Apostolato Cattolico – Pallottine. Suor Ave ha offerto il suo servizio alla chiesa nelle comunità di Roma, casa madre Mater Divinae Amoris, ma soprattutto nella comunità Santa Maria qui a Formia. Vogliamo ringraziare il Signore per il dono della vita consacrata di suor Ave e per la sua fedeltà al Signore, per la sua dolcezza e fermezza, per la sua devozione in ogni attività che l’obbedienza gli ha chiesto nel campo formativo, la ringraziamo per il senso di appartenenza e per l’amore per la nostra congregazione, per la sofferenza silenziosa che ha vissuto in questi ultimi anni che l’ha purificata e santificata. Siamo grati a Dio per l’entusiasmo e la fedeltà al carisma pallottino e praticato da suor Ave. Preghiamo che la sua chiamata in Paradiso per gioire in eterno la pace dei giusti, di ringraziarsi il dono che ci è stato fatto attraverso la sua vita e la sua persona. In questo periodo ho accolto tanti abbracci, delle condoglianze, ho ascoltato tante persone, ho raccolto molte lacrime, e tutti si credono tanti perché. Io credo, come scrive Sant’Agostino, che non dobbiamo chiederci perché, ma adorare il mistero, adorare il mistero della vita, il mistero della sofferenza, il mistero della malattia, il mistero della morte, che nasce al cielo, che ritorna alla Casa del Padre che è vita eterna. E questo il tempo per noi della gratitudine a Dio per il dono di suor Ave. Si, penso che chiunque è presente qui è perché vuole dire il suo grazie al Signore, per questa presenza meravigliosa che ci ha fatto incontrare nel cammino della nostra vita. Tanti sono i motivi che abbiamo nel cuore ognuno ha i suoi, ecco in questo momento invito ciascuno di noi a restare in silenzio per un attimo, perché vogliamo ripensare nel nostro cuore a qualche parola, a qualche incontro, a qualche esperienza, a qualche episodio che ci portiamo nel cuore, e pensando a suor Ave il silenzio del cuore, grazie al Signore, grazie Signore per suor Ave. Ecco, in silenzio chiudiamo gli occhi, ripensiamo un attimo solo a qualche momento di vita tra noi e Suor Ave. Diciamogli grazie, Signore, grazie per il dono di suor Ave. Grazie, Signore, perché mi ha amato.  Grazie, Signore, perché mi ha insegnato. Grazie, Signore, perché mi ha sostenuto. Cogliamo raccogliere adesso tutti questi fori di gratitudine che sono germogliati nel giardino del nostro cuore e gli vogliamo dire grazie al Signore in questa celebrazione eucaristica vogliamo pregare per la comunità delle suore, per tutte le nostre insegnanti, perché continuano a coltivare i semi di bene che suor Ave ha seminato e l’opera benedetta da Dio andrà avanti. Sappiamo che Eucarestia vuol dire incontro e noi siamo qui rimasti nel nome di Gesù, con Gesù, per celebrare questo mistero di comunione con il Padre e il Figlio nello Spirito Santo e nella comunione dei Santi siamo uniti a Suor Ave, uniti tutti insieme spiritualmente celebriamo questa eucarestia.”

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’ Arcivescovo di Gaeta Mons. Luigi Vari con la presenza del parroco Don Carlo lembo, con il cerimoniere Don Alessio Tomao, e con i sacerdoti don Giovanni Nardone e don Francesco Cicione, e quindi tutta la celebrazione è stata un ricordo in preghiera per la reverenda suor Ave. Prima del saluto finale, ecco che i bimbi, i bimbi del coro di suor Ave hanno cantato un canto in suo onore che vale la pena riportarlo qui, in quanto sono stati veramente molto bravi, ricordando che questo coro era stato ospite in una delle trasmissioni Rai, tanto da avere anche l’apprezzamento dell’amministrazione comunale, compreso il sindaco Bartolomeo:

Benedicat

Benedicat tibi Dominus et custodiat

te, ostendat faciem suam tibi est

misereatur tui

convertat vultum suum ad te

et det tibi pacem.

Dominus Benedicat soror Ave, te

Benedicat, benedicat,

benedicat tibi Dominus

et custodiat te.

Benedicat tibi Dominus

et custodiat te.

Benedicat, benedicat,

benedicat, benedicat.

Tibi Dominus, tibi Dominus….

Benedicat tibi Dominus et custodiat

te, ostendat faciem suam tibi est

misereatur tui

convertat vultum suum ad te

et det tibi pacem.

Dominus Benedicat soror Ave, te

Benedicat, benedicat,

benedicat tibi Dominus

et custodiat te.

benedicat tibi Dominus

Soror Ave, te

Un omaggio d’amore che I bambini e la scuola tutta dell’istituto Santa Maria che si può riassumere con una frase di Sant’Agostino: “Signore, non ti chiediamo perché ce l’hai tolta, ma ti ringraziamo per avercela data. I nostri occhi pieni di lacrime sono fissi nei tuoi pieni di luce. Coloro che amiamo e abbiamo perduto, non sono più dov’erano, ma sono ovunque noi siamo.”

E proprio l’ultimo saluto è stato dato da uno dei suoi ex allievi, che ha rappresentato le famiglie della scuola nell’ultimo pensiero diretto a  suor Ave e alla comunità delle suore Pallottine dell’Istituto santa Maria di Formia, nonché al personale docente e non docente della scuola.  Da ex alunno, con parole piene di commozione sono le seguenti: “Le parole, soprattutto le mie, non basterebbero mai per ricordarti degnamente. Io parlo volutamente al presente perché so che sei qui e ci sarai sempre, suor Ave. Nel pensare come avrei potuto ricordarti sono però nei mille ricordi che mi legano a te, troppi, troppi belli, per sceglierne solo alcuni. Ma con me, l’ho qui, un regalo, molto speciale, me lo donasti tu in terza elementare, quasi quarant’anni fa, è questo, eccolo: è un Vangelo, un Vangelo tascabile. Rh, già, proprio un vangelo, del quale sei stata testimone con la tu scelta di vita e dal quale hai sempre ispirato la tua attività di educatrice e di insegnante. Questo Vangelo è sempre e sarà sempre con me. Quante volte, leggendo qualche brano, ho trovato conforto per la mia anima e ispirazione per le mie decisioni. E’ il regalo più bello che abbia mai ricevuto e per noi cristiani dovrebbe essere la guida naturale della nostra vita. Ed è proprio così che vorrei ricordarti, suor Ave, come chi, insieme alla mia famiglia mi hai insegnato a stare al mondo, non solo a leggere, a scrivere e a far di conto. So che ci illuminerai da lassù che veglierai su tutti noi. Noi non ti dimenticheremo mai, mai. Soprattutto ci mancherà tutto di te, anche i pizzicotti che ci davi da piccoli e hai continuato a donare a tutti i bambini, che ti hanno avuto per ricordarci i pizzicotti dai in segno di affetto. Ora. Al termine della funzione, tutti i nostri bambini cercheranno di avvicinarti a te in un ipotetico e silenzioso abbraccio dimostrando in questo modo il loro affetto e quello delle loro famiglie attraverso il volo dei palloncini che i nostri piccoli lasceranno proprio per salire al cielo, cove tu riposi e dove sicuramente tu vegli su di noi. Ciao, suor ave, grazie!”

Alla fine questo volo di palloncini bianchi lanciati in cielo hanno dato il senso dell’amore dei suoi piccoli studenti per questa suora molto amata da tutti coloro che l’hanno conosciuta.

 

 

 

 

 

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