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Ricomincia dopo mesi di trepidante attesa la Serie A: si ritorna a  respirare passioni, gioie, delusioni, dopo un’estate di amichevoli che tutto  sommato tutti sanno lascino il tempo che trovano, che tutti sono  consapevoli non essere il calcio vero, quello che conta davvero. Solo  sporadici incontri come la Supercoppa Italiana, il Trofeo Tim o i  preliminari di Champions sono riusciti ad addolcire questa lunga attesa.  Fantamercato, previsioni su chi metterà le mani sullo scudetto, affrettati giudizi su chi dovrà retrocedere: solo tentativi di abbassare la tensione. Ma adesso tutte le discussioni sono tutti lì, in attesa dell’intoccabile confronto con i fatti. Fatti che dicono di come la Roma sia ancora in costruzione, come dimostrato nella prima partita di questa Serie A: 1-1 in rimonta contro l’Hellas a Verona, in una gara ostica, non molto spettacolare che ha vissuto di fiammate. Un paio di indecisioni dell’esordiente Szczesny, riscattate poi da due buone parate, le ombre Gervinho e Salah su un match vissuto da comparse, la delusione di Totti per non essere sceso in campo. A sorpresa passa per primo l’Hellas: 1-0 al 61′ di Jankovic su assist di Hallfredsson. La Roma, punta nell’orgoglio, reagisce subito con Florenzi che pareggia al 66′ con un tiro dalla distanza e la parziale complicità di Rafael, che in occasione del gol subito poteva fare di più. Anche per il portiere dell’Hellas ci sarà però l’opportunità di riscattarsi, con una serie di buone parate nell’assedio finale giallorosso guidato dallo scatenato ma sfortunato Pjanic. Altro risultato per la metà biancoceleste della Città Eterna, che vede la Lazio conquistare i primi 3 punti della stagione con una vittoria per 2-1 sul neopromosso Bologna. La squadra di Pioli sembra chiudere subito l’incontro con due gol nei primi 23 minuti, con Kishna che raddoppia al vantaggio da siglato Biglia al 17′. Risposta del Bologna al 43′ con Mancosu, ma gli emiliani non sono riusciti ad agguantare il pareggio. Brutta tegola però per i laziali in ottica Champions, con Biglia costretto ad uscire al 51′ per infortunio: la Lazio dovrà giocare il ritorno dei preliminari contro il Leverkusen senza il capitano argentino e un’altra pedina importante come il portiere Marchetti.


 

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