RICHIESTA DI INCONTRO URGENTE PER LA TUTELA DEGLI EX LAVORATORI DELLA SORRISO SUL MARE DI FORMIA

Maurizio Acquaviva
Maurizio Acquaviva

La situazione degli ex lavoratori della clinica formiana “Sorriso sul Mare” è cosa ormai nota e siccome queste persone esclusi dalla direzione sono senza reddito da tempo, si cerca attraverso il sindacato Unione Sindacale di Base (USB) attraverso la sede di Formia, di trovare un accordo che possa garantire il loro reintegro lavorativo. Il responsabile sindacale Maurizio Acquaviva già da tempo si è occupato di questo problema anche perché dal gennaio del 2015 con la PCA della Regione Lazio n. U00035 c’è stato l’incremento dei posti letto della struttura suddetta dai sessanta precedenti ai 90 posti, per cui il sindacalista faceva presente che con un tale incremento di questa portata, oltre alla mancanza del personale addetto alla pulizia, mancavano a conti fatti tre dipendenti con qualifica OSS. Lo stesso sindacalista è stato anche convocato alla sede della Regione Lazio nel mese di febbraio per verificare se gli ex dipendenti della clinica potessero rientrare nella mobilità in deroga, ma con il verbale d’accordo tra la Regione Lazio e le parti sociali sono stati inclusi i lavoratori che dal 1° settembre 2014 abbiano terminato il periodo di fruizione dell’ASPI, mini ASPI od altro. Ed il funzionario regionale ha sottoposto al sindacalista Acquaviva la richiesta di un incontro con l’assessorato al lavoro e di organizzare una cabina di regia per trovare soluzioni alternative come per esempio una lista dedicata a questi operatori che con la loro specifica esperienza e con corsi di riqualificazione posso essere reinseriti nel loro ambito lavorativo. Qui ci sono due situazioni alla quale sia possibile il reinserimento.

Uno è quello che prevede la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e i pazienti devono essere trasferiti in strutture idonee, e proprio il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha annunciato l’assunzione di 132 tra medici, infermieri e personale tecnico. Infatti dopo 8 anni di attesa è stato approvato il decreto per l’indizione del primo concorso pubblico destinato all’assunzione di 132 medici, infermieri e personale tecnico della riabilitazione. Il Commissario ad acta Nicola Zingaretti ha firmato l’atto che autorizza il concorso per reperire il personale necessario al funzionamento delle sedi provvisorie e definitive delle strutture residenziali socio assistenziali Rems, che nascono per superare gli OPG”. A riferirlo con una nota è la Regione Lazio precisando che “con questo atto il Lazio ottempera ad una legge dello Stato e ad una norma di civiltà in linea con il definitivo accordo nella Conferenza unificata Stato Regione.Si tratta di un concorso pubblico destinato a medici, psicologi, infermieri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, amministrativi, assistenti sociali e operatori socio sanitari. – continua la Regione – In particolare 54 saranno assunti per la Asl Roma G (Tivoli Monterotondo) , 54 per la Asl di Frosinone, 24 per quella di Rieti , per un totale di 132 unità. Le Rems provvisorie saranno a Palombara Sabina e Pontecorvo i cui lavori sono già in corso, mentre quelle definitive saranno a Subiaco a Ceccano ed a Rieti andrà il reparto che ospiterà le donne, e compito della Regione è quello di garantire l’assistenza sanitaria a questi pazienti che sono cittadini del Lazio. Nei prossimi giorni – prosegue la Regione – attiveremo le procedure previste dal decreto ministeriale del 1/10/2012 circa specifici accordi con le Prefetture per garantire adeguate misure di sicurezza e vigilanza. E’ stato inoltre approvato il decreto che assegna a tutte le aziende sanitarie fondi per il potenziamento dei servizi dei DSM (Dipartimenti salute mentale) e del personale per il potenziamento dell’articolazione sanitaria per oltre un milione di euro”.Non c’è dubbio che il presidente Zingaretti è soddisfatto. “Non vi è stato alcuno stop al programma che vede il Lazio impegnato a superare la vergogna degli ospedali psichiatrici giudiziari, applicando una norma di civiltà votata dal Parlamento: “Una grande Regione come il Lazio, di oltre 5 milioni e 800 mila abitanti, non può esimersi dal prendersi in carico 90 suoi cittadini malati e ospitati in quelle strutture che Napolitano definì una vergogna per un paese civile.” Ma chi potranno essere questi lavoratori? Anche un accordo firmato tra il Sindaco Sandro Bartolomeo e il dottor Carmine Carillo, responsabile del CSM di Formia, che hanno stipulato una convenzione per l’attivazione di due tirocini formativi finalizzati alla riabilitazione e inclusione sociale di pazienti con disagio psichico, utenti del Centro Salute Mentale di Formia. Il tirocinio avrà la durata di 24 mesi. Prima dell’inserimento presso il Comune di Formia dei due nominativi designati, saranno avviati incontri propedeutici tra i servizi sociali comunali e il servizio sanitario proponente per l’individuazione dei compiti da svolgere. Il primo tirocinante è stato già individuato e collaborerà con l’ufficio Scuola. Il secondo sarà presto designato. “E’ un accordo importante – spiegano il dottor Carillo e l’Assistente Sociale Pia Pinto – che attua un progetto in cui crediamo fortemente. L’inserimento lavorativo consente ai pazienti di uscire dalle ristrettezze della cerchia familiare per affrontare una quotidianità diversa e più stimolante che apre a nuove conoscenze e competenze. La gratificazione e la fiducia che dà il sentirsi nuovamente parte della società produce effetti più efficaci di qualunque altra terapia riabilitativa”. “Abbiamo volentieri aderito alla richiesta del Centro Salute Mentale di Formia – spiega il Sindaco Sandro Bartolomeo – perché crediamo nel valore dell’inclusione sociale di tutte le categorie svantaggiate. Sono già diversi i progetti attivati che volgono in questa direzione. Parliamo di persone che hanno ancora tanto da dare e che meritano l’occasione per ricostruire un legame col mondo. Le statistiche testimoniano l’efficacia terapeutica di questi percorsi di integrazione e l’importanza che hanno per la riabilitazione psicologica e sociale di chi li intraprende”.

Proprio il sindacalista, alla luce di questi nuovi elementi, rimarcava il fatto che lo stesso Presidente della Regione Zingaretti un anno fa aveva preso un impegno con queste persone, impegno poi disatteso, per cui la decisione dell’Unione Sindacale di Base di chiedere un incontro urgente con il Comune, La Regione e la direzione della Clinica Sorriso sul Mare allo scopo di definire delle soluzioni a questa difficile realtà rimasta finora senza alcuna risposta.

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