Aula

Il 14 settembre nella Regione Lazio è partito il nuovo anno scolastico 2020/2021 in molti degli istituti, in base a quanto disposto dal calendario in programma. Secondo il dato fornito dall’assessore regionale al Lavoro, Scuola e Formazione, Claudio Di Berardino, la prima campanella è suonata nel 70% degli istituti del Lazio, mentre nella Capitale il dato è ancora più alto, con circa il 90%. Ha commentato l’assessore Di Berardino: “Si tratta di dati importanti, segno che tutto il lavoro preparatorio dei mesi scorsi ha portato a risultati adeguati per una ripartenza in sicurezza delle attività. Il 30% delle altre scuole riaprirà, in virtù dell’autonomia scolastica e di alcune ordinanze comunali, il 24 settembre”. La scelta di posticipare la riapertura è stata assunta, quasi all’unanimità, dalla maggior parte dei sindaci della provincia pontina con qualche variazione solo sulla data di inizio; sono pochi, i comuni pronti per la riapertura delle scuole e in cui questa mattina gli studenti hanno fatto rientro in classe. Tra questi Bassiano, Lenola, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Sonnino e Sperlonga. Ha detto ancora l’assessore regionale: “Nel frattempo da parte nostra continua l’impegno a fianco dei comuni e dei dirigenti scolastici, sempre in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, e pronti a intervenire in caso di bisogno. I test sierologici per il personale scolastico stanno procedendo e abbiamo ditribuito 5 milioni di mascherinepo utile per il suono della prima campanella. Oggi, intanto, per assistere personalmente all’avvio dell’anno scolastico, ho vistato alcune scuole romane, la Gioberti, la Galilei e la Volontè. Altre ne visiterò nel corso della settimana. In generale ho trovato un clima sereno, soprattutto tra gli studenti, ai quali ho augurato un buon anno con la raccomandazione di portare avanti comportamenti responsabili nei confronti della loro salute e di quella degli altri”

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