Revocato il finanziamento regionale a Latina per la ciclabile Rio Martino- Borgo Grappa


Bici

La Regione Lazio ha revocato un altro finanziamento concesso al Comune di Latina. Si tratta dei fondi destinati alla realizzazione dellapista ciclo pedonale di Borgo Grappa-Rio Martino: 322mila euro. La determinazione, datata 20 dicembre 2019, è stata pubblicata il  27 dicembre sul Burl. Ha commentato il Tam, il Comitato Territori attivisti in movimento:  “Un’altra perdita per un progetto di sviluppo del litorale pontino   che adesso vedrà queste risorse ridestinate nuovamente sul “Fondo Straordinario” nell’ambito del completamento del “Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale del Lazio”.  Con la Legge Regionale 26 del 28 dicembre 2007 era stato istituito un apposito capitolo di bilancio denominato “Fondo Straordinario per lo Sviluppo economico del litorale laziale”. Successivamente era stato approvato lo schema di avviso pubblico per l’individuazione degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale nei 22 comuni del litorale laziale e nei 2 comuni isolani. Con la determinazione dirigenziale del 1° aprile 2015, la presa d’atto del progetto esecutivo dei lavori della “Pista Ciclabile per il Collegamento tra l’area di parcheggio in Borgo Grappa e Rio Martino” che prevedeva un costo complessivo 358.031 euro e un contributo della Regione Lazio di 322.227, pari al 90%.Nella stessa determinazione dirigenziale erano stati stabiliti anche modalità e tempi per la realizzazione dell’opera: 120 giorni per l’avvio dei lavori. Un termine scaduto di fatto il 13 agosto 2016. Prosegue il Comitato Tam:  “Dopo diverse comunicazioni da parte dell’ente  ci sono state diverse proroghe concesse per l’avvio delle procedure. Ma ecco la beffa, il Servizio dell’Area “Economia del Mare” della Regione con una nota del 6 dicembre 2018 ha provveduto a comunicare al Comune lavvio del procedimento di revoca del contributo, nota alla quale il Comune di Latina non ha dato riscontro non provvedendo entro i termini a dare dimostrazione dell’avvenuta attivazione dell’intervento e del perfezionamento dell’obbligazione verso terzi, con la trasmissione del contratto d’appalto dei lavori, né ha provveduto a richiedere una ulteriore proroga del termine previsto. Con la pubblicazione della determinazione del 10 dicembre si è dunque chiusa questa vicenda, con la perdita da parte del Comune del finanziamento e la mancata realizzazione dell’infrastruttura che poteva contribuire a sviluppare un litorale sempre più martoriato dall’erosione della spiaggia e dalla mancanza di una programmazione strategica”. Il Comune  potrà percorrere la strada del ricorso al Tarentro il termine di 60 giorni. 

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