Sara Francesca Basso

Sono stati rinviate a giudizio perché dovranno rispondere di omicidio colposo per la morte delle 13enne affogata nella piscina del Virgilio Grand Hotel di Sperlonga il 12 luglio 2018. Nella mattinata del 23 settembre il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone ha rinviato a giudizio Mauro Di Martino, rappresentante legale della società che gestisce l’albergo, Francesco Saverio Emini, ex proprietario dell’albergo e Ermanno Corpolongo, il costruttore che aveva realizzato nel 2004 l’impianto di aspirazione. Secondo l’accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Giuseppe Miliano, sarebbe stato proprio il cattivo funzionamento di quest’ultimo a causare il decesso di Sara Francesca Basso, la giovane di Frosinone che era in vacanza con la famiglia nella cittadina del sud pontino. La piccola era stata risucchiata dal bocchettone di aspirazione e non era più riuscita a risalire a galla. Dopo i soccorsi la bambina era stata trasportata in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma ma poche ore dopo era deceduta. Il processo a carico dei tre, assistiti dagli avvocati Vincenzo Macari e Massimo Signore, inizierà il 27 gennaio 2021 davanti al giudice monocratuico del Tribunale di Latina Francesco Valentini. Nell’udienza i genitori della vittima si sono costituiti parte civile nel procedimento con l’avvocato Calogero Nobile.

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